Friuli Venezia Giulia

Sanità/Dure critiche dalle opposizioni alla Giunta e al Direttore dell’Asfo

Sono duri e circostanziati, gli attacchi mossi oggi alla Giunta regionale dalle opposizioni, in tema di sanità. Se ne fanno portavoce i consiglieri Mariagrazia Santoro e Mauro Capozzella.

“L’agghiacciante denuncia lanciata da associazioni e sindacati medici sulla preoccupante situazione del sistema di emergenza e urgenza del Fvg va chiarito al più presto ed evitando il clima inquisitorio al quale abbiamo già assistito quando fu denunciata la condizione delle terapie intensive”.

A chiederlo, in una nota, è la consigliera regionale Mariagrazia Santoro (Pd) commentando le dichiarazioni odierne delle associazioni mediche e dei sindacati Anaao Assomed, Anpo, Cgil e Fassid.

“L’assessore alla Salute – prosegue Santoro – venga dunque in Aula a relazionare e chiarire questa situazione, soprattutto per quanto riguarda la maglia nera a livello nazionale emersa dall’indagine dell’Agenas relativa alla rete trauma”.

“La riforma voluta dal Centrodestra – continua l’esponente dem – sta dimostrando di non funzionare, di non rispondere a criticità emerse con tutta la loro evidenza durante i due anni di pandemia, ha svilito i territori tradendo aspettative e promesse. Se la Sores è una cattedrale nel deserto, l’Azienda Arcs, secondo quanto denunciano associazioni di medici e sindacati, non funziona e la responsabilità ricade tutta sulla Giunta che l’ha voluta tanto per piantare una delle sue bandierine, per sostituire qualcosa che invece funzionava”.

“Non è accettabile – conclude Santoro – che se qualcosa viene preso in considerazione sia solo a fronte di proteste che comunque arrivano dopo attese e tentativi di dialogo che la Giunta Fedriga continua a mal digerire da ormai quattro anni”.

“La proposta di ASFO di aumentare la compartecipazione di pazienti e famiglie che usufruiscono dei servizi per i disabili è semplicemente inaccettabile”.
Lo afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Mauro Capozzella.

“Risulta incomprensibile, tanto più in un momento di rincaro generalizzato delle spese per le famiglie, come un’Azienda sanitaria che nel 2020 ha chiuso il bilancio con quasi 10 milioni di utili si permetta di chiedere uno sforzo a chi utilizza servizi abitativi per la disabilità, aggiunge l’esponente M5S, invece di pensare a colmare le carenze di organico (- 253 unità rispetto al previsionale 2021, – 43 l’anno scorso rispetto al 2020)”.

“Ancora una volta, il disegno sembra quello di smantellare la sanità pubblica per arrivare all’obiettivo di affidarsi ai privati, conclude Capozzella.
Non è accettabile che soltanto le forze di opposizione chiedano un cambio di passo della sanità pubblica e le dimissioni del direttore generale Polimeni: non si può più sopportare una situazione legata soltanto a logiche politiche”.

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