Treviso

Sanità/Benazzi replica agli attacchi del Pd

“Sul tema rapporto con i privati in sanità la sensazione è che non si voglia prendere atto dei dati. Lo abbiamo detto, e lo ripetiamo: le cifre che abbiamo fornito, assolutamente esaustive, forniscono la conferma inequivocabile che la sanità trevigiana, così come quella veneta, è pubblica e che il ruolo del privato è esclusivamente di supporto”. A dirlo, replicando al Pd, è il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi.

“Fornisco nuovamente, in allegato, tutte le cifre che confermano che non è in atto, a livello trevigiano così come a livello veneto, alcun fenomeno di privatizzazione della sanità. Faccio presente che i dati del 2010 relativi alle prestazioni ambulatoriali non fanno altro che confermare il progressivo aumento del pubblico a scapito del privato. Chiusa la questione privati, su cui non intendo tornare oltre, tengo a fare chiarezza anche sulle liste d’attesa e sulle visite notturne.

E’ falso e offensivo nei confronti di tutto il personale – sottolinea Benazzi – affermare che non si sta facendo nulla per affrontare il problema delle liste d’attesa: sono state messe in atto diverse azioni al fine di abbattere le “galleggianti”, per anni utilizzate come strategia di gestione dei tempi d’attesa. Stiamo già vedendo i risultati e nell’arco di alcuni mesi, grazie all’impegno di tutti, contiamo di azzerarle, nonostante la grave e conosciuta carenza di specialisti, non certo imputabile all’Azienda Sanitaria o alla Regione bensì agli errori di programmazione a livello nazionale.

Per quanto riguarda, invece, il tema delle visite notturne nell’Ulss 2 – aggiunge Benazzi – va ricordato che non tutte le prestazioni sanitarie possono essere effettuate in orario serale, e, dunque, lo 0.002% calcolato sul totale delle visite specialistiche è assolutamente scorretto. Il dato va calcolato per singole specialità. Nel 2019 nell’Ulss 2 sono state eseguite in orario notturno e festivo il 3% delle prestazioni in ambito radiologico e il 4,1% delle prestazioni in ambito ginecologico, dati nettamente superiori rispetto a quelli forniti dal Pd.

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