Venezia

San Michele/Bibione aderiscono alla campagna “No mozziconi a terra” promossa da Striscia la notizia

Il sindaco Pasqualino Codognotto ha inviato una lettera alla redazione di “Striscia la notizia” a Cologno Monzese, chiedendo l’adesione alla campagna di sensibilizzazione per una maggiore e migliore tutela dell’ambiente.

San Michele al T./Bibione hanno tutte le carte in regola per poter aderire a quanto promosso dal Tg in onda su Canale 5 da oltre trent’anni.

Codognotto ha tenuto a precisare che “dopo i primi passi iniziati nel 2011 e un quinquennio di sperimentazione, Bibione è stata la prima spiaggia dal 2019 dove è vietato fumare con indubbio vantaggio per l’ambiente, se si pensa alle migliaia di mozziconi di sigarette che finivano in mare oltre che disperse nella sabbia.
Inoltre, sono state installate in spiaggia isole per fumatori lungo tutto l’arenile”.

Questa ordinanza ha dato effetti positivi in tutti i sensi: la qualità dell’aria è notevolmente migliorata come confermato dalle analisi effettuate dall’Ircss (Istituto Tumori di Milano) ed è stata presa a modello a livello nazionale nel corso del G20 Spiagge che si è tenuto l’anno scorso a Castiglione della Pescaia.
Da un mese il primo cittadino assieme agli assessori e ai volontari ha raccolto oltre 45 sacchi di rifiuti abbandonati lungo i fossi del territorio.

Nella missiva inoltre emerge che “il Comune da anni è certificato Emas su area vasta, ha ottenuto ben 25 bandiere blu dalla Fee, attua la raccolta differenziata anche nell’arenile, vanta l’esistenza di diverse zone SIC e ZPS. Ad est del territorio sfocia il Tagliamento considerato il più bel fiume alpino d’Europa, può godere della Laguna di Caorle e Bibione dove si posano i fenicotteri rosa e la Valgrande zona di grande prestigio ambientale”.

Ma, come emerge nella lettera, le battaglie a difesa nell’ambiente proseguono e Codognotto ha concluso: “da quest’anno vogliamo estendere il divieto di fumo ai parchi giochi pubblici del territorio comunale essendo frequentati soprattutto da bambini e da altre fasce deboli della popolazione come le persone anziane e donne incinte”

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