Venezia

San Donà/Vandali all’opera nella notte contro il murales della Nievo

“Credo che la cosa davvero triste del gesto di ieri notte sia il fatto che rappresenta principalmente un’offesa per i bambini e ragazzi che frequentano la scuola, e di riflesso per tutta la Città.
Si tratta inoltre di un gesto vile, perché espresso nell’anonimato.
Il dissenso si può e si deve esprimere in tutti i modi legittimi, ma senza causare un danno che, in questo caso, va a pesare su tutta la collettività.

Ho già ricevuto tanti messaggi dalle famiglie, perché i loro figli avevano in qualche modo già adottato il murale ed erano molto dispiaciuti di quanto e successo” così il Sindaco Andrea Cereser nel commentare il gesto compiuto ieri sera da uno o più anonimi che hanno vandalizzato il nuovo murales della scuola Ippolito Nievo di San Donà.

Lo sconosciuto o gli sconosciuti vandali sono saliti sul tetto della scuola, facendo poi scendere dall’alto una colata di vernice bianca e viola che ha danneggiato l’opera di LucaFont e Yama11, finendo poi per imbrattare il marciapiede e le panchine oggetto di recente ristrutturazione.

La Polizia Locale è al lavoro per rintracciare il responsabile o i responsabili.
“In questa situazione credo sia fondamentale aprire una riflessione che vada oltre il gesto in sé, che naturalmente condanno”, così Daniele Terzariol, assessore alla Rigenerazione Urbana che ha seguito assieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Lorena Marin tutto il percorso che ha portato alla scelta e alla produzione del murales. “La Città ha avviato un percorso di bellezza, e sono convinto che la bellezza si percepisca sempre, anche sotto i tentativi di imbrattarla. Sottolineo che il messaggio usato nella deturpazione è comunque quello del colore, non una semplice tag o scritta.

L’opera ha integrato in sé, con il viola ed il bianco un nuovo elemento con cui dialogare, che prenderemo eventualmente in considerazione, come tappa nella “storia” dell’opera, che diventa ancora più viva proprio perché soggetta a cambiamento. La bellezza resta, oltre lo sfregio. Se un messaggio scatena queste reazioni, significa che è un messaggio potente; questo è l’obiettivo alla base del nostro percorso, appunto, di rigenerazione urbana, che continueremo a portare avanti”.

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