Venezia

San Donà/Prende la Turbodroga e finisce all’Ospedale

Ieri in piena notte si è presentato al Pronto Soccorso di San Donà di Piave un 19enne del posto in stato confusionale, secondo i sanitari che lo hanno preso in cura, stato dovuto ad una intossicazione da sostanze stupefacenti.

Per questo, come da prassi, i sanitari hanno allertato i Carabinieri sandonatesi che, giunti in ospedale, hanno perquisito gli indumenti del ragazzo.

Disoccupato ed incensurato, il 19enne aveva nelle tasche 16 pasticche di metanfetamine marchiate “TESLA” (come la nota casa di auto elettriche).

Nome che i produttori delle pasticche non hanno scelto a caso: nel dark web si indicano così (e con molti altri brand noti) una cosiddetta ‘turbodroga’.

Si tratta in realtà di una delle letali metanfetamine, derivanti dall’ecstasy, tra le più potenti esistenti in commercio, che si rivelano talvolta letali.

Le tipologie diffuse nel commercio illegale sono molteplici, in pastiglie o in cristalli e con disparate varianti, ognuna con caratteristiche diverse ma ugualmente nocive, come l’MDMA, che determina un surriscaldamento del corpo potenzialmente mortale.

Il 19enne è stato quindi indagato in stato di libertà per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e ora sono in corso le indagini dei Carabinieri per risalire alla fonte del pericoloso stupefacente.

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