Venezia

San Donà/L’Assessore Marin spiega la riorganizzazione al Parco delle Rose

San Donà di Piave – L’Assessore Lorena Marin risponde a coloro che le hanno scritto chiedendo chiarimenti sulla nuova collocazione dell’“Area sgambamento cani al Parco delle Rose”.

“Tale scelta, ci tengo ad evidenziare, è frutto di una serie di considerazioni:

  • da un lato le numerose segnalazioni fatte nel tempo dalle abitazioni poste a ridosso della stessa, le quali hanno evidenziato problemi legati alla convivenza di esigenze diverse, e tutte meritevoli di essere tutelate
  • dall’altra la necessità di ricollocare l’area in uno spazio che ne possa favorire un maggior utilizzo, soprattutto in quegli orari in cui il parco è meno frequentato.

La soluzione adottata dall’amministrazione, di dividere le aree verdi in settori con fruibilità diversificata, rappresenta requisito necessario al fine di rispondere a tale richiesta; e in particolare quella di garantire le condizioni di igiene negli spazi solitamente frequentati dai bambini quali, ad esempio, quelli in prossimità dei giochi all’aperto.
Con l’ubicazione così pensata, si realizza, di fatto, un’area parco per cani all’interno del parco stesso, molto visibile e sgombra, in modo che agli animali sia consentito muoversi e correre in totale libertà e che siano facilitati gli interventi di manutenzione e la pulizia.
Beneficerà in parte di una zona d’ombra, che permetterà agli animali di rinfrescarsi ogniqualvolta ne sentano la necessità e inoltre consentirà un collegamento diretto alla rete idrica; la nuova posizione garantisce la presenza di
fontanelle a disposizione dei frequentatori dell’area predisposta ed un agevole collegamento all’impianto di illuminazione che verrà potenziato a servizio della stessa e di tutto il parco.
Tale area inoltre:

  • occuperà solo una parte della superficie centrale del parco, assicurando ancora uno spazio adeguato ai bambini che volessero giocare
  • consentirà a chi vuole beneficiare di maggior ombra e delle panchine presenti di continuare ad avere spazi a disposizione, da cui presidiare l’area cani ma soprattutto i bambini presenti nell’area giochi a loro dedicata, che nel tempo potrebbe essere ampliata
  • grazie allo spostamento, risulta ad equa distanza da tutte le abitazioni che si affacciano o insistono nelle vicinanze del parco
  • viene m antenuta a debita distanza, in segno di rispetto, dal Monumento dedicato a Santa Barbara presente all’interno del Parco, zona molto alberata più adatta alla sosta dei frequentatori del parco di tutte le età.
    La riprogettazione dell’intera area, è emersa quindi da un’attenta analisi di partenza delle diverse esigenze, in cui sicuramente qualcuno potrà vedere limitate le proprie abitudini.
    In particolare, i giovani di 20 30 anni che ci stanno scrivendo non potranno più avere a disposizione un’area ampia
    per trovarsi a giocare a pallone; tuttavia siamo convinti che la maggior autonomia, anche di spostamento, che deriva dalla loro età, consenta di individuare spazi più adeguati e ampi, quali il vicino e bellissimo bosco Fellini.
    Abbiamo ripensato all’organizzazione degli spazi anche e soprattutto perché questi siano maggiormente utilizzati e condivisi fra persone di età ed esigenze diverse e soprattutto per un tempo molto più esteso.
    Sappiamo infatti che chi possiede un cane spesso frequenta le aree di sgambament o prima di recarsi al lavoro o in tarda serata, mentre gli anziani scelgono solitamente le ore più fresche, i bambini e genitori sono presenti nei pomeriggi e cosi i ragazzi, fino alla prima serata.
    Non da ultimo riteniamo sia importantissimo per i bambini ed i ragazzi che frequentano questi spazi condividere qualche momento anche con gli animali presenti, animali che spesso sono grandi amici ed un gran supporto in tante solitudini.
    Non c’è stata quindi da parte nostra la volontà di cedere alle richieste di alcuni o di non considerare le esigenze di altri, ma piuttosto si è mediato tra tante istanze, con l’obiettivo di riorganizzare uno spazio per renderlo maggiormente fruibile da parte di tutti.
    Molto ci sarà da lavorare infine sul senso di civiltà di chi possiede un cane, soprattutto per quanto riguarda la raccolta delle deiezioni.
    Se questo non è un particolare problema nei parchi ove è presente un’area di sgambamento, lo è sicuramente in tutti quei parchi dove gli animali vengono lasciati liberi di correre senza alcuna attenzione da parte del proprietario. La mancata presa in carico dell’attività di rimozione delle deiezioni disseminate negli spazi ne compromette spesso l’uso da parte dei bambini, soprattutto i più piccoli.
    Questa purtroppo è una situazione molto diffusa nella nostra città che fortunatamente può vantarsi di avere molte aree verdi.

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