Venezia

San Donà e il progetto Life Beware per promuovere misure di adattamento a cambiamenti climatici e rischio idraulico

L’Amministrazione Comunale ha accolto l’invito di entrare a far parte della Comunità di Interesse del progetto LIFE BEWARE, finanziato dall’Unione Europea, ovvero il fondo europeo per la salvaguardia dell’ambiente e della natura.

Si tratta di un percorso mirato a stabilire e diffondere un modello di misure di adattamento al cambiamento climatico per mitigare il rischio idraulico.

“Il nostro territorio è bellissimo ma fragile sotto il profilo del rischio idraulico; da sempre l’Amministrazione è impegnata a considerare questo problema prioritario che, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, è sempre più un’emergenza e come tale è stato riconosciuto fra gli obiettivi strategici del nostro Piano delle azioni per l’energia sostenibile ed il clima.

Per questo, oltre ad avviare progettualità locali (realizzazioni di giardini pluviali come esempi di drenaggio urbano sostenibile, favorire interventi che non compromettano la permeabilità del suolo, educazione sull’uso responsabile della riserva idrica) consideriamo sempre importante dialogare con gli enti sovracomunali e gli altri attori.

Competenze e ruoli diversi che lavorano in modo coordinato, riconoscendo l’importanza dell’obiettivo ed in funzione del suo raggiungimento, della necessità di individuare metodologie d’intervento migliorative, ma soprattutto da condividere con le comunità, che devono essere le prime interessate a difendere e valorizzare i loro territori.

Su questo posso citare come esempi l’attività di monitoraggio della qualità delle acque, quella che seguirà sulla vegetazione riparia, ma anche, attraverso la condivisione fra amministrazioni, Consorzio BIM, associazioni e cittadini degli interventi nelle aree golenali a cura della Regione sempre per migliorare il deflusso delle acque nei momenti di piena.

Ma anche il bellissimo intervento che sta realizzando ATVO va in questa direzione, e denota una sensibilità non comune che abbiamo già rilevato anche tra i studi professionali ed i privati” spiega Lorena Marin, assessore a Energia e Ambiente.

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