Venezia

San Donà/Cerca di truffare 2 turisti danesi: 22enne denunciato

Se n’è parlato talmente tanto, della truffa “dello specchietto” che forse con gli italiani non funziona più…e allora un 22enne catanese deve aver pensato che con i turisti sarebbe andata meglio.

Ha inseguito una coppia di turisti danesi 50enni a bordo di un’auto, l’ha fatta fermare e ha cercato di farsi consegnare del denaro, convincendola di come gli fosse dovuto perché il conducente, a suo dire, gli aveva rotto lo specchietto della macchina.
Ovviamente: tutto falso.

Secondo i Carabinieri si tratta di un classico caso di “truffa dello specchietto” appunto: il truffatore avvicina la vittima, pretendendo del denaro come risarcimento per avergli rotto uno specchietto dell’auto durante una fantomatica manovra avvenuta poco prima.

Questa volta però, il presunto truffatore è stato sfortunato: mentre portava a termine il suo raggiro, infatti, è passata una pattuglia dei carabinieri.

E’ successo ieri, a San Donà di Piave, lungo la strada statale all’altezza di Caposile.
I militari si sono subito accorti che qualcosa non tornava, mentre alla vista dei Carabinieri il giovane risaliva frettolosamente in auto allontanandosi.

Inseguito e raggiunto, i militari hanno poi scoperto trattarsi di un’Alfa Romeo 147 grigia, condotta da un 22enne residente ad Adrano (CT) ma di fatto senza fissa dimora, con alle spalle un lungo elenco di denunce per varie truffe.

Raggiunta anche la coppia di turisti, che ha presentato poi formale denuncia, è emersa la “truffa dello specchietto”.

Il ragazzo aveva con se un pezzo di cuoio con dei fori dove erano stati applicati dei chiodi e un pastello di colore nero, strumenti utilizzati per provocare dei segni e delle rigature alla carrozzeria per dimostrare il falso contatto tra le vetture.
Per il 22enne è scattata la denuncia per danneggiamento e tentata truffa nonché la proposta per l’emissione del “foglio di via”.

L’Arma dei Carabinieri in questi casi raccomanda sempre, e specialmente in questo periodo estivo ai vacanzieri, di non cadere in richieste di denaro fatte per la strada, nemmeno se avanzate con modi suadenti e atteggiamenti apparentemente concilianti, e invita chiunque, su tutto il territorio, si fosse trovato ad avere a che fare con pretese di risarcimento per lamentati danni di lieve entità a seguito di urti stradali, ma dei quali non ci si fosse avveduti, a rivolgersi al Comando dell’Arma più vicino, ricordando che la tempestività della segnalazione può essere decisiva per smascherare la truffa e, soprattutto, in caso di dubbi, di chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

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