Venezia

San Donà/Alberi abbattuti dopo un’indagine sulla loro salute

Dopo un’indagine scientifica sullo stato di salute del patrimonio arboreo sandonatese, è stato stilato l’elenco degli alberi a rischio di caduta, e conseguentemente abbattuti o in via di abbattimento.

Il Comune di San Donà di Piave dispone di un patrimonio arboreo (escluse le aree boschive) di circa 20.000 alberi, dei quali 5.000 nelle alberate stradali e 15.000 in parchi e giardini pubblici.

Da oltre 15 anni è attivo il servizio di monitoraggio delle alberature eseguito, mediante affidamento in appalto, da tecnici esterni.
I controlli delle condizioni vegetative, sanitarie e le valutazioni di stabilità, si effettuano in conformità con il protocollo redatto dall’ISA (International Society of Arboricolture) e dalla SIA (Società Italiana di Arboricoltura).

Nel mese di dicembre 2019 è stato affidato un primo stralcio di valutazione di stabilità del patrimonio arboreo comunale, allo studio C.A.F. sas del Dott. Claudio Corazzin, iscritto all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Treviso.

In seguito a quello studio, sono state individuate le piante in condizioni critiche, con elevatissimo rischio di caduta e sul sito del Comune è stata ora pubblicata tutta la documentazione relativa alle verifiche effettuate e la relazione accompagnatoria.

“Nessun intervento indiscriminato o per assecondare particolari richieste, come qualcuno si è subito preoccupato di evidenziare, ma solo la scrupolosa applicazione di una relazione tecnica che individua il rischio di caduta.
Sono stati quindi abbattuti esclusivamente gli alberi che per le loro condizioni sono stati valutati con importanti problemi di stabilità e questo per evitare danni gravi alle persone e al patrimonio.

Le schede relative alla valutazione di ciascun albero sono sempre state disponibili e messe a disposizione di coloro che ne hanno fatto specifica richiesta per conoscere e comprendere prima di giudicare.
Inoltre è stata verificata per ogni pianta la presenza di nidi – spiega l’Assessore all’Energia e Ambiente Lorena Marin – proprio perché siamo consapevoli che le attività si erano prolungate alla primavera inoltrata a causa dell’emergenza epidemiologica.
Sul sito del Comune è stata ora pubblicata tutta la documentazione relativa a questa scelta, con la massima trasparenza.

Alcuni però hanno preferito accusare a priori di superficialità e spregiudicatezza proprio un’Amministrazione che ha fra le sue priorità la tutela dell’ambiente soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici importanti.

Si sono piantate nuove alberature, si sono scelte specie autoctone, a loro è stato riservato un adeguato spazio vitale, altre verranno sostituite e altri nuovi impianti verranno realizzati, verranno ampliate le aree destinate a bosco grazie anche ad accordi di compensazione con privati e questo perché siamo consapevoli di quanto sia importante la riforestazione urbana per contenere i rischi dell’innalzamento delle temperature.
Si sta promuovendo la mobilità sostenibile per ridurre l’inquinamento e le emissioni, la realizzazione di stazioni per ricarica elettrica per favorire l’elettromobilità, si sta lavorando sulla riqualificazione energetica di illuminazione e edifici, si stanno realizzando piccoli esempi di rain garden (giardini pluviali) per migliorare il drenaggio urbano nei momenti di grande ed intensa piovosità alimentando nel contempo le falde per prevenire i fenomeni siccitosi e cosi tante altre attività.

Il verde è quindi una parte, importante, così come il rispetto della fauna e della biodiversità, così come tutte le attenzioni che all’ambiente sono dovute per preservarlo anche a garanzia della vita delle future generazioni.
Per questo fatico ad accettare accuse frettolose a fronte di tanto impegno nostro e del personale che si dedica con passione e competenza a queste attività, su cui tutti noi ci sentiamo una grande responsabilità”.

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