Treviso

Salto in alto/Domani in pedana Tamberi per gli Europei Indoor

San Vendemiano – Sarà lui a lanciare la carica.
Il destino di chi indossa i galloni di capitano della Nazionale e, per giunta, sarà il primo azzurro a scendere in gara a Torun.
Domani, giovedì 4 marzo, alle 19, Gianmarco Tamberi sarà impegnato nella prova di qualificazione del salto in alto agli Europei indoor che iniziano in Polonia.
La finale continentale è in programma domenica, alle 11.25, e il fuoriclasse di ATL-Etica San Vendemiano è uno dei grandi favoriti per la vittoria.

“Sono passati ben 17 mesi dall’ultima volta che sono sceso in pedana per rappresentare il mio Paese.
Il mondo è cambiato, ma le emozioni che mi regala indossare l’azzurro sono sempre le stesse”, ha commentato Tamberi nelle sue pagine social.

L’altista di ATL-Etica si presenta a Torun con l’obiettivo di difendere il titolo europeo vinto due anni fa a Glasgow. I recenti Assoluti indoor, dove ha conquistato l’ottava maglia tricolore della carriera, ci hanno riconsegnato un Tamberi tirato a lucido: il 2.35 di Ancona vale la miglior prestazione mondiale stagionale e Gianmarco ha le carte in regola per confermarsi ai vertici anche a Torun, dove troverà il bielorusso Nedasekau (2.34 quest’anno), ma non l’ucraino Protsenko, fermato da un infortunio alla schiena.

Un Tamberi così brillante non si ammirava dal 2016, la stagione del grave infortunio alla caviglia che gli ha precluso la partecipazione ai Giochi di Rio de Janeiro: “Sono stati anni difficilissimi e il 2.35 (alla quinta gara dell’anno, dopo aver mostrato un’invidiabile continuità di rendimento, ndr) significa aver chiuso quella parentesi.

Sono diventato l’atleta che volevo essere dopo l’infortunio.
E sento di dovermi prendere le soddisfazioni che cerco da tanto.
Gli Euroindoor?
Sono un passaggio fondamentale che non bisogna sbagliare nella marcia d’avvicinamento all’Olimpiade”.

Sulla strada per Torun è giunto anche il commento del direttore tecnico azzurro, Antonio La Torre: “Cosa possiamo aspettarci da Tamberi?
Probabilmente una gara diversa da Glasgow, dove vinse con 2.32: in Polonia trova una concorrenza importante, sicuramente Nedasekau, e l’animo guerriero di Gimbo avrebbe preferito che anche Protsenko fosse in pedana.

A Torun può fare un altro passo nel cammino verso la ‘magnifica ossessione’ delle Olimpiadi.
Abbiamo tutti negli occhi la luce che c’era nel 2.35 di Ancona al primo tentativo.
Una luce che abbiamo visto tutti, a cominciare da Gianmarco: dopo anni tribolati sa di essere tornato protagonista”. E con Gimbo salterà idealmente tutta ATL-Etica, pronta ad emozionarsi per il suo grande campione.

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