Venezia

Sale in autobus ma il maniglione si stacca e finisce a terra fratturandosi il polso/72enne chiede i danni all’Actv

Gli resta in mano un “pezzo” di autobus, cade all’indietro sul marciapiede e si rompe (per fortuna solo quello) un braccio.
Ha dell’incredibile l’incidente occorso a una 72enne di Campalto venerdì scorso 30 aprile, alle 8 del mattino, in via Sabbadino.
La signora è entrata regolarmente dalla porta centrale sul bus numero 260 della linea “9″ (direzione Favaro Veneto) e per salire i gradini si è afferrata alla maniglia “tienibene” ma, mentre saliva il tubo del corrimano si è letteralmente staccato.
Rimasta improvvisamente e inaspettatamente priva del sostegno, la malcapitata è caduta all’indietro, rovinando sul marciapiede e dolorante.

La signora ha poi avuto bisogno di cure mediche al Pronto Soccorso dell’Ospedale dell’Angelo dove, dopo gli accertamenti, oltre a botte e contusioni in tutto il corpo, le hanno riscontrato la frattura del polso destro, per una prognosi di trenta giorni salvo complicazioni: le è stato subito applicato il gesso su tutto l’avambraccio, che dunque dovrà tenere a lungo immobilizzato non potendo compiere le normali attività.

La 72enne intende farsi risarcire del danno subito e si è rivolta a Studio3A-Valore S.p.A. che chiederà subito i danni ad Actv, nella speranza che l’azienda non frapponga impedimenti di fronte ad un evento ampiamente comprovato: l’incidente è avvenuto di fronte a diversi testimoni e il conducente del bus è stato subito informato e gli è stato anche consegnato il pezzo di maniglione che si è distaccato.
Con l’ulteriore auspicio, anche da parte della danneggiata, che l’episodio sia anche l’occasione per l’azienda di verificare lo stato del proprio parco mezzi, perché guasti e cedimenti del genere che mettono a repentaglio la sicurezza e l’incolumità dei passeggeri non sono ammissibili per un servizio pubblico.

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