Pordenone

Sacile: le centraline sul Livenza finiscono in Consiglio Regionale e fanno ancora discutere

Mancano risposte per lo scempio ambientale, fluviale e architettonico e per i disagi subiti da chi subisce vibrazioni e rumori causati dai lavori di realizzazione delle centraline idroelettriche sul fiume Livenza.
Lo afferma, in una nota, il gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, dopo le parole dell’assessore Fabio Scoccimarro a seguito dell’interrogazione discussa oggi in aula.

Il regime delle acque del Livenza ha subito un peggioramento e, come indicato anche nella lettera inviata dal Movimento Cittadinanza Attiva per Sacile all’amministrazione regionale lo scorso 18 maggio – ricorda la nota -, si registra una carenza di acqua a valle delle centraline, trasformando l’area in una sorta di fossato, con un danno paesaggistico che si aggiunge ai rumori e alle vibrazioni che chi vive in quella zona deve sopportare.

La risposta dell’assessore è stata prettamente tecnica ma del tutto insoddisfacente – conclude il gruppo M5S -.
Mentre il sindaco di Sacile invita i cittadini coinvolti ad adire a vie legali, in aula abbiamo sentito Scoccimarro parlare di valori ampiamente rispettati, di situazioni causate dalla siccità e di rumori che erano peggiori quando causati dalle acque del fiume rispetto a quelli della turbina.
Chissà – concludono i consiglieri – se avrebbe detto le stesse cose ai cittadini che questi disagi li vivono quotidianamente.

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