Treviso

Sabato a Valona i funerali della 55enne morta nell’incidente di Sernaglia/Indagato per omicidio stradale un 84enne coneglianese

“Voglio giustizia per mia moglie, non si può uccidere così una persona, correre in quel modo come se la strada fosse una proprietà privata.
E senza neppure una parola di scuse.
Non perdonerò mai chi ha fatto tutto questo”.
Sono parole forti, frutto di un dolore e di una rabbia senza fine, quelle pronunciate, alla vigilia dei funerali, da Musa Jenaj, il marito di Edlira Alicka, la 55enne di origini albanesi residente a Vidor, rimasta vittima del tragico incidente successo domenica 20 febbraio 2022, alle 17.45, lungo la Provinciale 34 a Sernaglia della Battaglia, nei pressi del distributore della B Oil.

Com’è tristemente noto, la donna, che oltre al marito lascia due fratelli, anche loro residenti in Italia, due sorelle e i due anziani genitori che vivono nel Paese natale, stava percorrendo la SP 34 alla guida di una Mercedes Classe A quando la sua auto, per cause che andranno chiarite dall’inchiesta della magistratura, è entrata in collisione con una potente Audi A8, che la seguiva procedendo nella stessa direzione, e che l’ha scagliata nel terreno circostante a decine di metri di distanza: un impatto e una serie di carambole tremendi che non le hanno lasciato scampo.

Il Pubblico Ministero della Procura di Treviso, dott.ssa Anna Andreatta, ha subito aperto un procedimento penale per omicidio stradale a carico dell’automobilista di controparte: si tratta di G. C. 84 anni, di Conegliano, noto imprenditore.
Insieme ad un altro anziano che viaggiava con lui ha riportato solo ferite lievi.
I familiari della vittima, per essere assistiti si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A.

Il sostituto procuratore ha convalidato il sequestro dei mezzi cui hanno proceduto nell’immediatezza i carabinieri di Pieve di Soligo, che hanno effettuato i rilievi, preannunciando il possibile affidamento a un proprio consulente tecnico di una perizia cinematica per ricostruire con esattezza la dinamica, le cause e le responsabilità del drammatico sinistro, anche se il magistrato può disporre anche dei filmati, già acquisiti dagli inquirenti, delle telecamere di video sorveglianza dell’impianto di carburante, da cui però non si può calcolare la velocità dei mezzi.

La dott.ssa Andreatta non ha invece ritenuto necessario disporre l’autopsia sulla salma, del resto bastano le terrificanti immagini di ciò che resta della Classe A di Edlira per capire che non sarebbe potuta sopravvivere in quell’ammasso di lamiere e che la morte non può essere stata causata se non dai gravissimi politraumi subiti.
Giovedì l’autorità giudiziaria ha quindi dato il nulla osta per i funerali, che saranno celebrati domani, sabato 26 febbraio, nella “sua” Valona.

“Mia moglie non meritava questo destino – conclude Musa Jenaj – So che sarà un percorso lungo e difficile, ma andrò fino in fondo affinché emerga tutta la verità e con essa tutte le responsabilità”.

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