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I luoghi recuperati

RigenerArte/Così rinascono fabbriche e capannoni

“A lavorare in Filanda Colombo era un orgoglio”: è questo il titolo dell’incontro di domenica 2 giugno alla storica Tessitura La Colombina in Piazza Indipendenza a Badoere di Morgano.
Le protagoniste saranno le ex operaie, donne ora anziane che con i loro racconti e le memorie condivise ripercorreranno la storia del glorioso stabilimento.
A coordinare la serata e gli interventi ci sarà l’antropologa Elisa Bellato.

L’incontro con le ex operaie sarà preceduto dalla visita alla Tessitura e dalla presentazione delle opere di Nina Celhar, artista e pittrice slovena di 28 anni che per cinque mesi ha lavorato per “rigenerare” alcuni spazi dismessi dello stabilimento.

Quello del 2 giugno è il primo dei cinque appuntamenti conclusivi del progetto “RigenerArte” progetto voluto da UNIS&F e finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Veneto nell’ambito della DGR 718/18, con l’obiettivo di trasformare vecchie aree industriali in luoghi di cultura da aprire in modo permanente al territorio. Con la collaborazione di Fondazione Benetton Studi Ricerche sono stati selezionati cinque artisti in tutta Europa, che da fine gennaio si sono messi al lavoro per realizzare le loro opere, ora sono state installate in quattro luoghi. Oltre allo stabilimento di Badoere ci sono lo Spazio Giano a San Giuseppe di Treviso (un ex essiccatoio diventato atelier per artisti, dove si tengono mostre e corsi di arte e cultura), il Lanificio Paoletti di Follina e la Cartiera di Quero-Vas nel Bellunese. Le opere degli artisti rappresentano una sorta di “start up” che ha l’obiettivo di restituire alla cittadinanza capannoni, ex fabbriche e stabili in disuso ma sotto un’altra forma. “Gli artisti attraverso le loro opere hanno dato una nuova prospettiva a questi luoghi – spiega Sabrina Carraro, Presidente di UNIS&F – Il tutto in un’ottica di innovazione sociale e di apertura al territorio”. Nel progetto, partito a fine 2018, sono stati coinvolti gli imprenditori, i sindaci, i residenti e le scuole. Gli studenti hanno visitato le aree e in classe si sono confrontati sul loro possibile utilizzo futuro. “Parallelamente al lavoro nelle scuole, due gruppi di giovani, prima con taglio antropologico e poi narrativo, hanno lavorato sulla storia dei luoghi e su quello che hanno rappresentato negli anni per il territorio”, spiega Stefano Parisotto responsabile UNIS&F del progetto. “Hanno raccolto materiale storico, intervistato i proprietari, gli amministratori e i residenti e realizzato quattro dossier consegnati direttamente agli artisti al loro arrivo in Veneto e ora anche quattro video che raccontano i luoghi”.
Le tappe successive di “RigenerArte” saranno il 6 giugno allo Spazio Giano in via Menegazzi a Treviso con la presentazione del progetto creativo del grafico spagnolo Miguel Nunez, venerdì 7 giugno alla Cartiera di
Quero-Vas dove verranno esposte le opere dell’artista di Malta Aaron Bezzina. Tappa conclusiva l’8 e il 9 giugno dove, nell’ambito del Festival “Le Vie della Lana” organizzato dal Lanificio Paoletti di Follina, sarà presentato il progetto e le opere del duo di artisti greci “Hypercomf” Paola Palavidi e Joannis Koliopoulos.

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