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La droga sequestrata

Rifugiati con Protezione, in casa 4 chili di marijuana

Godevano della protezione sussidiaria e umanitaria ma qui in Italia sembra avessero già capito a quale business si volessero dedicare.
Centrafricani, due dei 3 soggetti in questione contavano già qualche precedente e per questo i Carabinieri di Mestre li tenevano d’occhio da tempo.

Ieri i militari hanno tirato le loro somme e fatto irruzione nell’appartamento in cui risultavano domiciliati.
Erano le 9 e i Carabinieri avevano provveduto a circondare la palazzina che si trova in Via vallon, sempre a Mestre.

I militari si sono presentati con il cane antidroga, ma probabilmente non ce ne sarebbe stato nemmeno bisogno.
I tre nascondevano oltre 4 chili di marijuana in un grosso trolley posto in un armadio in camera da letto.

Recuperato anche tutto il materiale necessario al confezionamento delle dosi: ritagli e rotoli in cellophane per la realizzazione delle classiche dosi da strada e grossi sacchi neri, di quelli utilizzati solitamente per il pattume, necessari per conservare e nascondere la sostanza sotterrandola nei giardinetti dei parchi di Mestre, nel caso specifico “Albanese” in zona Bissuola.
Gli involucri rinvenuti sono in totale sono 16 e di varie dimensioni.
Sono stati scoperti e sequestrati anche i classici bilancini per la pesatura delle dosi, il coltello e i telefoni cellulari “dedicati” con i contatti dei vari clienti.

Oltre alla Marijuana, sono state rinvenute anche alcune dosi di eroina già pronte per la vendita al dettaglio.

I tre pusher hanno tra i 29 e i 34 anni: D.L. classe 1990, E.O. classe 1985, S.A. classe 1985.
Al momento del blitz, il primo dei 3 ha anche spintonato via un militare e tetntato la fuga dalla finestra, ma senza riuscirci.

Ora tutti e tre si trovano alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore, a Venezia, arrestati in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

La droga sequestrata dai Carabinieri avrebbe reso ai tre pusher fino a 40.000 euro.

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