Rifiuti/dalla Regione Veneto, nuove risorse per finanziare i progetti di videosorveglianza dei comuni

Dopo un primo stanziamento di 250mila euro, con cui in marzo era stato avviato un bando per finanziare investimenti promossi dai Comuni per l’istallazione di impianti di videosorveglianza presso i centri di raccolta e in particolare i siti dei territori comunali al fine di prevenire il deposito incontrollato di rifiuti, su proposta dell’assessore Bottacin la Giunta regionale ha deliberato un implemento di risorse per dare riscontro alle molte domande pervenute.
“Nella nuova delibera abbiamo stanziato ulteriori 465mila euro – spiega l’Assessore -.
Si tratta di un nuovo e importante segnale che diamo in termini di sicurezza del territorio e alla salvaguardia ambientale, con un occhio particolare alla tutela della legalità”.
Il bando, come altre iniziative promosse dalla Regione, aveva l’obiettivo di tenere alta la guardia in materia di abbandono di rifiuti, così da individuare e possibilmente prevenire eventi a volte anche criminosi, come nel caso degli incendi negli impianti di gestione.
L’iniziativa prevedeva la possibilità di finanziare proposte, con un contributo fino a 15mila euro, legate alla videosorveglianza in ambito di rifiuti.
Ecco l’elenco dei Comuni finanziati, con il primo e il secondo stanziamento
finanziario:
Col primo stanziamento, i comuni trevigiani: Breda di Piave, Castelfranco Veneto, Resana, Montebelluna
I Comuni veneziani: Venezia, Spinea, Mirano, Musile di Piave, San Michele al Tagliamento, Sandonà di Piave, Mira
Comuni che si aggiungono col nuovo stanziamento
In provincia di Venezia: Fiesso D’Artico, Cavarzere, Quarto D’Altino,
In provincia di Treviso: San Zenone degli Ezzelini, Quinto di Treviso, Possagno, Pieve del Grappa, Asolo, Zero Branco, Volpago del Montello, Ponzano Veneto, Codognè, San Fior, Silea, Castello di Godego, Chiarano, Cappella Maggiore