Venezia

Regione Veneto a fianco delle Marinerie contro il Caro Carburanti

“Voglio esprimere la mia solidarietà alle marinerie che hanno dichiarato lo stato di agitazione a oltranza per protestare contro il caro gasolio: si parla di rincari tali da rendere le attività di pesca non più sostenibili”. Commenta così, l’assessore regionale alla Pesca Cristiano Corazzari la protesta che sta coinvolgendo tutte le marinerie.

L’assessore Corazzari due settimane fa aveva scritto al ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e al sottosegretario alla Pesca Francesco Battistoni chiedendo un intervento per scongiurare la crisi del settore.

“Il caro gasolio che sta coinvolgendo anche il gasolio agevolato usato dai motopescherecci, sta influendo pesantemente sulle attività già duramente colpite dalla riduzione delle giornate di pesca e dalla crisi economica connessa agli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19 – prosegue Corazzari – le spese per il carburante incidono fino a oltre 50% sui costi che le aziende ittiche devono sostenere e spesso le imprese non riescono a coprire le voci di spesa con i ricavi. La situazione è davvero difficile.
“La successione di eventi nefasti negli ultimi tre anni, tra crisi economica da Covid, riduzione delle giornate di pesca e ora il rincaro del gasolio – aggiunge Corazzari – sta spingendo molte imprese verso la chiusura con gravissime ripercussioni di tipo economico e sociale dei principali centri pescherecci del Veneto, quali Caorle, Chioggia e Porto Tolle”.

Anche il Sindaco di Chioggia Mauro Armelao accoglierà giovedì 10 marzo alle ore 11.00 di fronte al Municipio, i pescatori che intendono rimettere idealmente nelle mani del Sindaco le proprie licenze di pesca, in segno di protesta.

«Stamattina ho ascoltato le difficoltà della nostra marineria chioggiotta, che questa settimana non è uscita in mare, assieme allo stop dei pescherecci delle altre marinerie italiane, per lo stato di agitazione. Ho dato loro la mia massima disponibilità a difendere le istanze del mondo della pesca e ad andare a Roma se necessario – conclude il primo cittadino – ora le categorie stanno preparando una lettera, che firmerò anch’io, da inviare al presidente Zaia, affinché sia presentata alla Conferenza Stato-Regioni, per sollecitare al governo centrale interventi urgenti, al fine di scongiurare la scomparsa di un comparto che dà lavoro ad un indotto di migliaia di famiglie».

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