Friuli Venezia Giulia

Regione Fvg/Confermati finanziamenti ai Comuni

Con il Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2019, l’Amministrazione regionale ha individuato un avanzo libero per 209.924.766,25 euro che, però, deve tenere conto di 111 milioni relativi alla transizione delle compartecipazioni dal sistema del riscosso al sistema del maturato (acconti determinati in corso d’anno e saldi che vengono quantificati soltanto sulla base delle dichiarazioni fiscali disponibili due anni dopo il periodo considerato). Pertanto, è possibile individuare un avanzo di amministrazione effettivamente disponibile di quasi 99 milioni.

Lo si è appreso dalla relazione dell’assessore Fvg alle Finanze, Barbara Zilli, che ha illustrato il disegno di legge 99, sull’Assestamento del bilancio per gli anni 2020-22 alla I Commissione consiliare presieduta da Alessandro Basso (FdI).

“È un bilancio davvero difficile. Non abbiamo voluto fare tagli ai finanziamenti ai Comuni affinché potessero continuare la loro attività a favore dei cittadini, ma vi sono novità per l’assetto finale – ha detto l’assessore – dettate anche dalla crisi economico-sanitaria causata dalla Covid-19”.

“Da tener presente sono soprattutto una recessione di notevolissima intensità (Banca d’Italia stima una diminuzione del Pil nazionale del 13,1%) e il fatto che l’emergenza sanitaria sta determinando minori gettiti per le entrate fiscali. Inoltre, il decreto Rilancio (Dl 34/2020) ha rimandato le principali scadenze fiscali nella seconda parte del 2020; questo significa – ha spiegato ancora Zilli – che solo negli ultimi mesi dell’anno saranno concretamente misurabili le minori entrate tributarie, compresa la quota delle compartecipazioni ai tributi erariali”.

Ai consiglieri è stato quindi ricordato che lo Stato ha previsto per le Regioni uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro per il 2020. Tale importo, già valutato insufficiente, dovrebbe essere ripartito per 2/3 a favore delle Regioni speciali e per la restante parte a favore di quelle ordinarie.

“Un secondo fondo di 448 milioni è stato finalizzato al ristoro delle minori entrate che si avranno per il mancato versamento del saldo dell’Irap, relativo al periodo di imposta 2019, per le imprese con fatturato inferiore a 250 milioni. Anche in questo caso – ha rimarcato la titolare delle casse regionali – si potrà valutare solo a fine anno se la quota statale sarà di importo sufficiente a coprire l’ammanco”.

“A fronte delle minori entrate, vanno ad aggiungersi anche le maggiori spese connesse all’emergenza Covid-19, dove lo Stato è intervenuto con interventi per poco più di 30 milioni di euro finalizzati al potenziamento del Servizio sanitario regionale, ovvero a spese per il personale. A inizio giugno, la maggiore spesa sanitaria fino ad allora sostenuta si può quantificare in circa 192 milioni. Allo stato attuale, non è possibile programmare il quantum di quello che sarà il rimborso effettivo a favore delle Regioni per tali uscite, né tantomeno la relativa tempistica”.

“Un altro fondo, ancora previsto dal Dl 34/2020, è di 500 milioni di euro – ha proseguito l’assessore – per supportare il trasporto pubblico locale (tpl): una quota sarà riconosciuta anche alle aziende del Friuli Venezia Giulia. Trattasi, comunque, di una dotazione insufficiente a garantire la necessaria copertura (l’Associazione trasporti ha stimato perdite per 1,7 miliardi), anche alla luce del prossimo avvio dell’anno scolastico che il tpl dovrà supportare”.

Infine, Zilli ha reso noto che domani porterà all’attenzione della Giunta una restituzione di 9 milioni di euro quale quota parte dei soldi presi a prestito dalle direzioni centrali, lo marzo scorso, per finanziare le risorse previste nelle due leggi contenenti le prime disposizioni urgenti anti Covid-19, del valore rispettivamente di 39 e 20 milioni di euro. “Perciò non saranno somme aggiuntive ma semplici partite di giro restituite”, ha tenuto a precisare.

Intervenendo in via generale, Roberto Cosolini (Pd) ha poi chiesto specifiche sulla forbice di minori entrate per minor gettito fiscale (dai 580 ai 700 milioni) già paventata per il 2020, ovvero quali le voci e i calcoli con cui è stata stabilita; sui finanziamenti statali rapportati alle maggiori spese sostenute dalla Regione; sulle voci di spesa per 192 milioni in sanità.

Furio Honsell (Open Fvg) si è soffermato su quanto sarà restituito o meno delle partite di giro delle direzioni centrali e sugli effetti del disavanzo che già si prospetta per il prossimo anno.

Enzo Marsilio (Pd) ha toccato la questione della necessità di liquidare il patrimonio non strategico della Regione e ha voluto sapere quanti euro dei ricavi dalla benzina agevolata (solitamente ammontavano a circa 7 milioni) andranno in Assestamento. “Quest’anno nulla”, ha replicato Zilli.

Cristian Sergo (M5S) ha chiesto delucidazioni sulle risorse manovrabili comparando i dati 2018 con i dati 2019 e 2020, e ha fatto presente che, al Friuli Venezia Giulia, dal Governo non sono arrivati fondi solo per sanità e trasporti ma anche per altri settori, come ad esempio la scuola.

Infine, Massimo Moretuzzo (Patto) ha domandato quale sia la logica di mettere soldi in poste per eventi che già si sa che non si svolgeranno.

Collegato in videoconferenza, il presidente del Consiglio delle autonomie locali, Antonio Di Bisceglie, si è compiaciuto che agli enti locali non fossero state tagliate risorse, auspicando rapidità nella concertazione con il Governo e che non si tengano risorse ferme.

Da questo pomeriggio, cominciando con la II, le Commissioni entreranno nel merito dei singoli articoli di competenza. Il testo tornerà giovedì in I Commissione integrata.

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