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Regionali Veneto/Fracasso chiede scelte sulla candidatura Pd

Venezia – La scelta del centrosinistra sul candidato Presidente?
“Sono incredulo, come tanti elettori del PD.
Il tempo dell’attesa è finito e il PD deve decidere in Veneto, alla luce del sole e senza voltare le spalle alla voglia di partecipazione dei cittadini”.

Stefano Fracasso, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, rompe il silenzio sul tema delle elezioni regionali e rilancia: “Nel PD ci sono diversi nomi spendibili e io metto a disposizione il mio”.

“In queste settimane – dichiara il capogruppo del PD – ho preferito restare in silenzio, per rispetto al tentativo della segreteria regionale, ma sono tanti gli elettori e i militanti del Partito Democratico che mi hanno espresso la loro incredulità, il loro disagio, a volte la loro rabbia.” “Faticano tutti – spiega Fracasso – a trovare un senso nell’indecisione e nell’inconcludenza che hanno contraddistinto sino a oggi le ‘trattative’ sulle candidature a Presidente della Regione Veneto. Sinceramente, li capisco e condivido lo stesso stato d’animo.
Mi pare evidente che qualcosa non vada”.

Prosegue Fracasso: “Guardiamoci attorno. Dalle piazze del Friday for Future alla mobilitazione delle sardine, nel mondo e nel territorio sta crescendo una voglia genuina di partecipazione e protagonismo. Di fronte a questo, il Partito Democratico del Veneto che fa? Si chiude in una stanza e decide tra pochi? O cerca le benedizioni romane, in barba alla dignità e all’autonomia del partito regionale?”.

“Io – aggiunge il capogruppo del PD – credo che non sia questa la strada da seguire. Dico che il Partito Democratico non può pensare di apparire credibile agli elettori se non assume il coraggio per compiere ciò che in politica è la base di qualsiasi cosa: un confronto trasparente, fatto alla luce del sole e aperto alla partecipazione di tutto il popolo di centrosinistra. Si dice che il Partito Democratico non ha un candidato da proporre, ma si è mai interpellata la direzione regionale su questo punto?
Si dice che occorre costruire la più larga coalizione di centrosinistra possibile.
Per farlo è necessario che il Partito Democratico esprima un proprio candidato che apra un confronto alla pari.

E poi si dia voce agli elettori per costruire le basi di un’unità reale e non di facciata. In questa fase storica le primarie possono essere un’opportunità per tutta la coalizione, un momento per lanciare e legittimare con la partecipazione il candidato di tutti”.

“Il Partito Democratico del Veneto – conclude Fracasso – ha più di una risorsa disponibile a mettersi in gioco.
Io stesso ho ricevuto in queste ore diverse sollecitazioni e resto a disposizione del PD.
Che la direzione regionale si esprima e definisca alla luce del sole la proposta da portare agli alleati.
Sono certo che la segreteria nazionale avrà rispetto per le scelte del territorio purché nascano nelle sedi e nei modi opportuni.
Che il Veneto decida. Il tempo dell’attesa, ormai, è scaduto”.

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