Pordenone

Regio Fvg: Conficoni (Pd), chiusure Rsa Pn e Sacile crea gravi disagi

“Le chiusure delle Rsa di Pordenone e Sacile sono l’ennesima tegola sulla sanità del Friuli Occidentale.
Nonostante le proteste dei sindacati e dei comitati, dalla Giunta regionale sono arrivate solo vaghe rassicurazioni prive di riscontro concreto”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), componente della III commissione, che attraverso un’interrogazione porta in Consiglio le problematiche relative alle chiusure delle Rsa di Pordenone e Sacile per sollecitarne la riapertura.

“Dopo l’interruzione del servizio dovuta ai lavori di ristrutturazione dell’immobile in cui è ospitata, la Rsa di Pordenone non ha riaperto, nonostante le promesse che ciò sarebbe avvenuto a ottobre” ricorda Conficoni.

“Nel frattempo – insiste – anche la struttura di Sacile, già riconvertita in reparto covid lo scorso anno, ha nuovamente chiuso, compromettendo ancora una volta un servizio fondamentale, con ulteriori ripercussioni negative non solo sui cittadini utenti e le loro famiglie ma anche sui lavoratori”.

“Questa situazione – evidenzia Conficoni – si aggiunge alla generale trascuratezza che la Giunta Fedriga sta di fatto dimostrando da anni sulla sanità del Friuli Occidentale: dal commissariamento dell’Asfo, che ha rallentato fino a bloccare per un anno i concorsi per reclutare i numerosi primari mancanti, al taglio lineare della spesa per il personale sanitario, passando per diversi reparti dell’ospedale di Pordenone andati in sofferenza, fino allo scandalo di oltre nove milioni di euro utile maturato dall’Azienda lo scorso anno che attesta quanto si è stati attenti più a fare cassa che ad erogare servizi e procedere con le assunzioni”.

“È quindi necessario – conclude – un piano di rilancio che non consideri solo strutture e tecnologie ma investa anche nelle risorse umane”.

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