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Questore Pordenone revoca licenza “compro oro”. Sequestrati preziosi di dubbia provenienza

Alcune attività hanno riaperto dopo essere rimaste chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus.
Il Questore di Pordenone ha così disposto dei controlli in particolare sui “compro oro” al fine di monitorare un eventuale stato di bisogno e necessità fra le persone e prevenire eventuali fenomeni di ricettazione.
Tre le attività controllate e in particolare sono state riscontrate gravi irregolarità presso “Il Filodoro” di viale Martelli, attività intestata ad una signora 57enne residente a Pordenone.

Gli agenti, durante il controllo, hanno chiesto la verifica del contenuto della cassaforte installata nel retro bottega.
Nonostante la ritrosia da parte della dipendente del Compro Oro, gli agenti della Questura di Pordenone hanno rinvenuto 8 sacchetti in nylon contenenti catenine, collane, braccialetti, spille, ciondoli, tutti monili non registrati ed in alcun modo riconducibili ai proprietari, riferiti essere bigiotteria.

Accertate le irregolarità è stata attivata la locale Squadra Mobile, che nel corso di un approfondito controllo ha scoperto una controsoffittatura nel compro oro.
Qui erano occultati altri monili in oro, accertati essere stati ricevuti in due date della seconda metà del mese marzo, e quindi durante il periodo di chiusura per covid-19, da un uomo pordenonese gravato da precedenti specifici di polizia per reati contro il patrimonio.

Il tutto per un totale gr. 200 circa di monili in oro e argento, e non bigiotteria.

Alla luce di quanto accertato la titolare dell’impresa individuale e la collaboratrice sono state indagate in stato di libertà’ in ordine al reato di ricettazione in concorso.

Il Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio, ha così disposto la revoca della licenza.

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