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Questore fa chiudere per 30 giorni il bar Paschà di Fiume Veneto

Nella serata di ieri personale della Questura di Pordenone, hanno eseguito il provvedimento di sospensione per 30 giorni, disposto dal Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio, nei confronti del Bar PASCHA’, ubicato nella frazione Pescincanna di Fiume Veneto.

Il provvedimento è stato adottato in via d’urgenza, a seguito del grave fatto accaduto nella nottata di giovedì 15 ottobre, quando un cittadino ucraino si è presentato al Pronto Soccorso di Pordenone in stato di ebrezza alcolica, con contusioni al volto ed alla mandibola, frattura delle ossa del naso, rottura di dente e ferite alle labbra. Con prognosi di 21 giorni.

Le indagini condotte dalla Questura, grazie ad alcuni testimoni, hanno ricostruito l’accaduto.
Il cittadino ucraino si era recato al bar e aveva assunto birra e vodka in quantità.
All’arrivo di altre persone nel locale, per futili motivi, è scoppiata una scazzottata con raffiche di pugni e calci, tanto da far cadere l’aggredito, è stato colpito anche quando era a terra.

L’uomo è stato quindi soccorso ed accompagnato all’ Ospedale, mentre il personale del bar, ha proseguito l’attività come se nulla fosse accaduto.

Gli Agenti hano accertato come il giovane aggredito avesse un tasso alcolemico superiore a 3,00 gr/l.
Uno stato di ubriachezza procuratogli proprio dalla continua ed eccessiva somministrazione di bevande alcoliche, tanto che la barista è stata denunciata.

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