Friuli Venezia Giulia

Question time in Consiglio Regionale Fvg su emergenza Covid, nomine sanitarie e telemedicina

Trieste – Emergenza sanitaria e strategie anti-Covid al centro del question time di questa mattina in Consiglio regionale. Al posto del vicegovernatore alla Salute, Riccardo Riccardi, impossibilitato a partecipare alla seduta, è stato l’assessore delegato ai rapporti con l’Assemblea, Pierpaolo Roberti, a rispondere ai quesiti posti da numerosi consiglieri.

Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Ar) chiedeva di inserire tra le categorie prioritarie da vaccinare i lavoratori cagionevoli e fragili, che però non fanno parte dell’elenco nazionale. Roberti ha ricordato comunque che tra le persone da vaccinare in tempi rapidi ci sono numerosi pazienti affetti da diverse patologie pregresse.

Franco Mattiussi (Forza Italia) ha posto all’attenzione della Giunta il caso di un operatore non sanitario privato che avrebbe avuto accesso alla vaccinazione con un “diritto di precedenza” discutibile. Roberti ha risposto spiegando che si è trattato di una auto-dichiarazione da parte della persona oggetto dell’interrogazione rapida.

Walter Zalukar (Gruppo Misto) ha lamentato le carenze in termini di tracciamento dei pazienti Covid, invocando il rafforzamento della strategia delle tre T (testare, tracciare, trattare).
Roberti ha spiegato che dal secondo contact tracing risulta difficile il controllo dell’epidemia, a causa delle carenze di organico dei Dipartimenti di prevenzione. “Risposta inaccettabile, si doveva provvedere prima”, ha controreplicato il consigliere.

L’appalto dei servizi di primo intervento all’ospedale di Maniago, affidato a ditte esterne, è stato posto all’attenzione da Emanuele Zanon (Regione Futura). La Giunta, sempre tramite l’assessore Roberti, ha spiegato che l’esternalizzazione di alcuni servizi è una prassi comune, e che in questo modo si garantiranno le funzioni del punto di primo intervento. “Capisco il problema della carenza di personale – ha replicato Zanon – ma allora andrebbe modificato il Piano delle emergenze, che non prevede al momento una soluzione del genere”.

Roberto Cosolini (Pd) ha segnalato il caso dei dati sui “positivi” al virus, “spesso incoerenti e poco aggiornati”, con persone negativizzate anche da mesi che resterebbero a lungo nell’elenco degli affetti da Covid. “Il report è giornaliero – ha risposto Roberti – e proviene dai dati delle aziende sanitarie. A volte però le schede non vengono aggiornate tempestivamente e si sta lavorando per risolvere il problema”.

Il concorso per assumere presso l’azienda sanitaria Asugi un dirigente addetto alla comunicazione aziendale non convince Diego Moretti, capogruppo del Pd, che considera quel concorso “non prioritario, vista la carenza di primari e direttori di Soc”.

Roberti ha risposto citando i dati che riassumono le numerose assunzioni di personale medico nel 2020, in molti casi (298) legate al Covid. Sono poi in corso le procedure per assumere diverse figure apicali. Quando ad Asugi, “è ineludibile una corretta e tempestiva informazione al personale dell’Azienda e agli utenti”. Moretti resta “perplesso su quest’assoluta urgenza”.

I ritardi nell’attivazione del sistema di telemedicina per pazienti Covid era al centro dell’interrogazione di Franco Iacop (Pd). “Quanti pazienti hanno ricevuto finora 1.500 kit acquistati grazie a una raccolta di fondi?”. Argomento simile ha posto il consigliere Andrea Ussai (M5S), facendo riferimento anche al ruolo dei medici di medicina generale, che non sarebbero stati adeguatamente coinvolti nel progetto. “Il confronto con I medici di medicina generale c’è stato – ha replicato Roberti per conto della Giunta – ma ci sono spazi di manovra ridotti, da concordare con gli organismi sindacali. Abbiamo avanzato la proposta di televisita tra medico e paziente, ed è arrivata l’adesione di 294 medici”.

E’ stato ribadito che il progetto prevede la consegna di 1.500 kit. La gara per la consegna dei tablet è stata vinta da una ditta di Monopoli, che finora ha consegnato solo una parte dei materiali. Dalla prossima settimana altri 1.600 kit saranno distribuiti. “I termini sono scaduti il 1 febbraio e la ditta è già stata sollecitata a completare la fornitura”, ha concluso Roberti.

“A fine dicembre la Giunta aveva parlato di kit già distribuiti – ha replicato Iacop – e ora sappiamo che sono solo 160. Con più di un milione di euro donati dai cittadini avremmo potuto acquistare piuttosto un gran numero di tamponi. Meno male che adesso c’è il vaccino”. “Numeri sconfortanti – ha commentato Ussai – e dichiarazioni contraddittorie tra Giunta e sindacato dei medici”.

Mariagrazia Santoro (Pd) ha chiesto, invece, informazioni sulla nomina del nuovo direttore della Sala operativa regionale emergnza sanitaria (Sores). “L’incarico scadrà ad agosto, entro fine febbraio verrà avviata la selezione per arrivare al nuovo direttore nei tempi previsti”, ha risposto Roberti. “Servirebbe un passaggio di consegne tra il direttore precedente e quello futuro – ha detto Santoro – ma questi tempi non lo consentono: la Regione, tramite l’Azienda di coordinamento per la salute (Arcs), non si è attivata tempestivamente”.

L’organizzazione della fase due del piano vaccinale era infine al centro del question time di Simona Liguori (Cittadini), che ha chiesto informazioni anche sul coinvolgimento dei medici di famiglia. “Con l’aumentare della disponibilità di vaccini – ha risposto Roberti – ci sarà anche il coinvolgimento degli ambulatori territoriali e dei medici di medicina generale.
L’accordo quadro nazionale su questo tema verrà poi declinato a livello locale”. “Mi sarei aspettata un accordo di livello regionale con i medici di famiglia, come ha fatto a gennaio il Piemonte”, ha replicato Liguori.

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