Veneto

Qualità dell’aria 2019 in Veneto. I primi dati

L’Arpav ha reso noto l’indagine sulla qualità dell’aria nel corso del 2019 elaborando tutti i dati raccolti dalle centraline disseminate in regione.
I primi dati elaborati per il 2019 evidenziano valori entro il limite annuale sia per il biossido di azoto che per il PM2.5, con solo una centralina per entrambi i parametri che supera tale valore.

Per il PM10 tutte le centraline rimangono al di sotto del valore limite annuale ma si registrano numerosi superamenti del valore limite giornaliero per 25 centraline su 31.

Nel periodo estivo l’ozono si conferma come inquinante critico, con diffusi superamenti della soglia di informazione e alcuni superamenti della soglia di allarme.
Dal punto di vista delle concentrazioni medie annuali di PM10, dal 2002 ad oggi in Veneto abbiamo assistito a un miglioramento che ha portato al progressivo rientro nel limiti di legge, per quanto con oscillazioni tra un anno e l’altro dovute alle fluttuazioni meteorologiche.

Resta invece critica, pur se migliore di quindici anni fa, la situazione dal punto di vista dei giorni annui di superamento del limite di 35 gg oltre i 50 ug/mc, che viene superato anche nel 2019 da oltre i tre quarti delle stazioni di monitoraggio.

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