Pordenone

Progetto Primus/Il Comune di Pordenone mette mano all’area daventi alla stazione

Pordenone – Il comune avvierà un’opera di recupero e restyling dell’area esterna della Stazione ferroviaria cittadina.
Un cantiere finanziato in parte dal Ministero della Transizione Ecologica (bando del 2018, poi bloccato e ripartito nel 2021 dopo la battuta d’arresto) e per il resto direttamente dal comune, che punterà al rifacimento integrale dell’area prospicente a quella della stazione, dando così continuità ai lavori eseguiti in via Mazzini nello scorso mandato.

A seguito della mappatura dei punti critici dell’intera città, fatta dagli uffici del comune, si è individuata quest’area inizialmente non oggetto di rinnovamento, ma centrale e prioritaria per l’importanza della sua funzionalità di interscambio e rappresentativa dell’immagine di benvenuto in città, oltre che al centro di parecchie polemiche, nelle ultime settimane, proprio in relazione allo stato in cui si trova l’intera area della stazione ferroviaria.

«Le opere procederanno man mano in tutta la città – illustra l’assessore all’Urbanistica del comune di Pordenone Cristina Amirante – quindi chiediamo ulteriore pazienza e comprensione ai cittadini.
Questo intervento è particolarmente importante perché riguarda l’accesso alla città per chi vi si reca in treno: turisti, lavoratori, studenti; un’area quindi molto frequentata, che richiede maggiori servizi e accessibilità, il potenziamento delle corsie ciclopedonali, il rifacimento della pavimentazione con l’abbattimento delle barriere architettoniche, una nuova illuminazione e telecamere per garantire la sorveglianza e la sicurezza, una nuova area di pensiline per le biciclette private, pensata e strutturata in accordo con FIAB, e l’implementazione degli stalli per il sistema di bike sharing cittadino».

Un progetto totale di circa 400.000,00 €, di cui 300.000 € intercettati grazie alla partecipazione al bando ministeriale, che consentirà di eliminare il disordine ora presente davanti alla stazione, la mancanza di sicurezza, lo spazio ristretto e la difficoltà di illuminazione, che determinano la facilità con cui le biciclette vengono rubate.

«Andremo a modificare i percorsi pedonali –continua l’assessore Amirante- gli spazi riservati al bike sharing e alle biciclette private, che verranno quindi coperte dalle intemperie, saranno più sicure, organizzate in spazi razionalizzati e ben illuminati. Verrà edificato anche un box ad uso di chi gestirà il servizio di bike sharing, in modo tale da consentire un controllo diretto e dare ai cittadini e agli utenti della stazione un punto di manutenzione per le biciclette e la possibilità di usufruire dei servizi legati alla mobilità sostenibile della città».

Nei prossimi giorni sarà apposta, sotto alle pensiline del parcheggio biciclette, una cartellonistica specifica attraverso cui gli utenti verranno avvisati dell’inizio del cantiere per la realizzazione della velostazione, con l’invito a rimuovere le biciclette in sosta nell’area e ad utilizzare una apposita area delimitata presso il parcheggio sito in via Oberdan accanto al Mulino Zuzzi. L’area verrà delimitata per i lavori e il parcheggio per le biciclette verrà soppresso a partire dal 21 febbraio.
Le biciclette che non verranno rimosse saranno depositate presso un sito di proprietà del Comune di Pordenone e potranno essere recuperate dai proprietari previo appuntamento con gli uffici comunali.

I lavori, che avranno inizio a fine marzo/inizio aprile e dureranno al massimo 6 mesi, puntano a dare continuità e completamento a quella trasformazione e riqualificazione generale della città che mira a realizzare una diffusa mobilità lenta e dolce, nell’ottica di creare zone green a impatto zero.
Il processo di implementazione delle infrastrutture a favore della mobilità sostenibile prevede non soltanto la realizzazione di nuove ciclabili, la ristrutturazione di itinerari ciclabili esistenti o l’introduzione di nuove aree pedonali, ztl, zone 30 km/h, ma anche il potenziamento delle infrastrutture e dei necessari servizi di sharing mobility a servizio dei pendolari nell’uso intermodale di mezzi pubblici (treni, autobus extraurbani ed urbani, taxi, bike sharing e micromobilità elettrica quali monopattini) e dei mezzi privati (auto/bicicletta/monopattino).

Il bando Primus consentirà di migliorare e implementare le infrastrutture a favore dell’intermodalità e della mobilità dolce creando un polo intermodale destinato alla sharing mobility.
Una transizione strutturata e di grande impegno, che ha visto Pordenone cambiare il suo volto con cantieri e riconversioni che fanno parte di un disegno progettuale complessivo di rigenerazione urbana e di una più ampia visione sull’aspetto e la funzionalità della città.
«L’impegno dell’amministrazione in questi anni -spiega sindaco Alessandro Ciriani- è stato quello di sistemare un po’ alla volta i quadranti e i luoghi della città che erano stati abbandonati, o che versavano in condizioni indecorose. Uno di questi è sicuramente l’area della stazione, che è stata sostanzialmente abbandonata dallo Stato: si pensi alla chiusura dell’edicola e alla condizione in cui versano le banchine.

Per la parte di pertinenza diretta del comune di Pordenone, abbiamo proposto un progetto di riqualificazione complessiva dell’area esterna che è un primo passo, come già annunciato nei mesi scorsi, di un piano di rigenerazione e riqualificazione complessiva della città che un po’ alla volta andrà avanti. La stazione dei treni e degli autobus svolge un ruolo chiave negli spostamenti dolci a favore del centro cittadino ma anche dei principali siti di lavoro, dei servizi e scolastici. E il Progetto Primus costituisce il primo tassello non solo di una riqualificazione fisica ed estetica, ma anche funzionale a favore di una maggiore sicurezza degli stalli riservati alle biciclette».

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