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Produttori prosecco fanno squadra per gestione produzione e filiera più sostenibile

San Polo di Piave ha accolto oltre 300 produttori del Prosecco, tecnici e esponenti della politica regionale per una tavola rotonda tecnica, promossa dall’associazione CIA Agricoltori Italiani di Treviso, sul futuro del comparto vitivinicolo e della filiera del Prosecco.
Un momento di confronto pre-vendemmia che ha toccato temi caldi quali i disciplinari della denominazione, la crescita e la concorrenza nei mercati e la sostenibilità della filiera produttiva.
Un incontro fortemente voluto dalla CIA Treviso che, con questo incontro, continua il progetto informativo che mette al centro il dialogo e il confronto tra i produttori, la Regione Veneto e il Consorzio di Tutela Prosecco Doc con la finalità di seguire un percorso comune e condiviso di crescita e tutela del grande patrimonio italiano della Prosecco DOC.
“Siamo molto soddisfatti della grande affluenza a questo incontro informativo che ha toccato temi dirompenti sull’evoluzione del mondo del Prosecco che quest’anno potrebbe raggiungere i 4 milioni di ettolitri prodotti con un indotto importante per tutto il territorio.” – dichiara Giuseppe Facchin, Presidente CIA Treviso.
Un confronto che ha posto l’accento sull’importanza di disciplinari come strumenti a disposizione dei produttori per garantire la qualità del prodotto attraverso una gestione della produzione e mantenere così elevata la competitività nei mercati rispetto ad altre aree produttive in forte espansione quali ad esempio la Cina.
Un mercato importante, quello del vino italiano, che ad oggi registra un fatturato di oltre 13 miliardi di euro, con oltre 46 aziende vitivinicole, dei quali l’’80% è proprio derivante da produzioni DOC e IGP.
“Il valore della nostra denominazione è immenso e non può essere copiato” – dichiara Stefano Zanette, Presidente Consorzio di Tutela Prosecco Doc nel confronto con i produttori della CIA Treviso che sottolinea come la minaccia per il Prosecco non derivi dall’aumento della produzione stessa della denominazione, fortemente regolamentata dai disciplinari condivisi all’interno del Consorzio, ma piuttosto dalle produzioni di bianco frizzante da vitigno Glera che non sono governate e soggette a grandi speculazioni senza controllo.
Una tavola rotonda che ha visto la partecipazione in qualità di relatori di importanti tecnici del mondo vitivinicolo quali Domenico Mastrogiovanni responsabile nazionale settore vitivinicolo CIA, Michele Zanardo Presidente del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP, Gianluca Fregolent direttore della Direzione Agroambiente, caccia e pesca della Regione del Veneto e Gianmichele Passarini Presidente CIA – Agricoltori Italiani Veneto.

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