Venezia

Processo Mafia Eraclea/Ieri confermati i tanti affari di Luciano Donadio

Venezia – Si è tenuta ieri, davanti al Tribunale di Venezia, una nuova udienza istruttoria nel processo cosiddetto su “Mafia ad Eraclea”.
Sono stati sentiti, in particolare, due coimputati con rito abbreviato, davanti il Giudice per le Indagini Preliminari.

Valentino Piezzo ha testimoniato di essere stato costretto da Luciano Donadio ad intestarsi le quote della società Enjoy s.r.l., riferibile, in realtà, a quest’ultimo.
Sarebbe cioè diventato il prestanome, la testa di legno, per una società, come numerose altre, utilizzata dal sodalizio per commettere frodi fiscali ed emettere fatture false.

Il testimone ha anche dichiarato che pure il Punto Snai sito ad Eraclea – luogo di riferimento e di ritrovo dei vari componenti la banda – era riconducibile a Donadio.

Anche il secondo teste, Nunzio Confuorto, computato come Piezzo per partecipazione all’associazione mafiosa, ha spiegato di essere stato prestanome di Donadio per l’apertura di una società e di aver ricevuto in cambio un’abitazione.

Il Confuorto ha poi precisato di essere a conoscenza del fatto che anche altre persone si sono trovate a fare da prestanome, volontariamente, per società del Donadio, il quale peraltro era proprietario di molteplici immobili.

La prossima udienza del processo è stata confermata per oggi, quando saranno ascoltati altri tre computati.
Così riferisce l’Avvocato Fabio Pinelli, legale della Regione Veneto che si è costituita parte civile nel processo.

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