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Presentato a Ca’ Foscari il progetto Lab che troverà posto al Vega

Venezia – Una realtà che si prefigge l’obiettivo di supportare le imprese e la pubblica amministrazione per innovare prodotti, modelli di business e processi decisionali puntando sul mondo del digitale e mettendo al centro l’essere umano: si tratta di LAB (Laboratory for Artifacts and Business Models), il centro di innovazione che avrà sede al parco scientifico e tecnologico Vega di Porto Marghera, frutto della collaborazione tra Iuav, Ca’ Foscari, Regione del Veneto e Comune di Venezia, che ha messo a disposizione l’edificio Pegaso 2.

Il progetto LAB rientra nel più ampio programma di riqualificazione dell’area industriale di Porto Marghera attraverso il finanziamento di quattro progetti (due con capofila Ca’ Foscari e due con capofila Iuav) ottenuto dalle università concorrendo al bando emesso dalla Regione Veneto a sostegno del Progetto di Riconversione e Riqualificazione industriale dell’area di crisi di Venezia. La sede è stata resa disponibile dal Comune di Venezia e, grazie a un finanziamento di 1.135.760 euro della Regione Veneto, potrà contare da subito su 45 ricercatori e 4 innovation manager a supporto delle aziende del territorio che vorranno puntare sull’innovazione attraverso la rigenerazione urbana, il digitale, la valorizzazione del territorio e l’intelligenza artificiale.

Il progetto, che costituisce un’opportunità di aggregazione trasversale tra aziende, università, startup, provider tecnologici e, naturalmente, studenti, è stato presentato stamattina nell’aula Baratto di Ca’ Foscari, a Venezia, alla presenza dell’assessore comunale alla Città sostenibile, Massimiliano De Martin, dei rettori di Ca’ Foscari e Iuav, Michele Bugliesi e Alberto Farlenga, e dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Elena Donazzan.

“Questo è un giorno importante per la città – ha dichiarato l’assessore De Martin – perchè ai punti di vista personali poi prevalgono sempre i progetti concreti.
Le università cittadine sono un patrimonio che l’Amministrazione intende tutelare non solo per ciò che hanno fatto in passato, ma soprattutto per le potenzialità che garantiscono in termini di futura alta formazione e specializzazione.
Un percorso in cui la Giunta Brugnaro si è fin da subito trovata in sintonia, non a caso siamo la prima città italiana che sta per essere interamente collegata alla fibra ottica, perché la digitalizzazione e l’utilizzo delle tecnologie più moderne è un obiettivo primario.

In questo senso, anche per gestire al meglio i mesi dell’emergenza sanitaria, è stata anticipata la messa in funzione della Smart Control Room al Tronchetto, voluta dal sindaco.
L’intento è di garantire un polo organizzativo della città puntando sulla condivisione dei dati, sulla falsariga di un recente allestimento del Padiglione Venezia della Biennale che, alcuni anni fa, ha analizzato e approfondito il tema dei big data per migliorare la qualità della vita delle generazioni future.

La tecnologia – ha concluso De Martin – deve essere parte integrante di questa città, che nella sua storia è sempre stata votata al futuro. Ecco perché siamo felici di mettere a disposizione un luogo per questo nuovo laboratorio d’eccellenza, la modernità sarà la chiave del rilancio di Venezia, salvaguardando al contempo le sue tradizioni”.

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