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Premio Hemingway/Sabato la premiazione in diretta streaming

Gran finale per la 36^ edizione del Premio Hemingway, che sabato 27 giugno festeggia i suoi vincitori con la cerimonia di premiazione in programma in diretta streaming dalle 18.30: protagonisti saranno quindi l’autore israeliano David Grossman per la Letteratura, l’astronauta ESA Samantha Cristoforetti nella sezione Testimone del nostro tempo, lo storico Alessandro Barbero per l’Avventura del pensiero e l’artista Guido Guidi per la Fotografia.

Quattro nomi di respiro internazionale per restituire, come in un puzzle, l’avvincente cifra artistica e la personalità poliedrica di Ernest Hemingway e la sua straordinaria capacità di guardare nel profondo dell’animo umano. Dopo il lungo lockdown in Italia e nel mondo, il Premio Hemingway 2020 si collegherà in via digitale con i vincitori, in una cerimonia condotta dagli scrittori Alberto Garlini, presidente di Giuria, e Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge. Interverranno, nel corso della premiazione, il Sindaco di Lignano Luca Fanotto e l’Assessore alla Cultura Ada Iuri con l’Assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Tiziana Gibelli e il presidente della Fondazione Pordenonelegge, Giovanni Pavan.

L’evento, introdotto dalle letture a cura dell’attore Massimo Somaglino, sarà liberamente accessibile cliccando sul sito e i canali social del Premio (premiohemingway.it) e inoltre di Fondazione Pordenonelegge (pordenonelegge.it) e del Comune di Lignano Sabbiadoro (lignanosabbiadoro.org). Il Premio Hemingway 2020 è promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.

E sempre domani, sabato 27 giugno, appuntamento streaming dalle 11 su premiohemingway.it con lo storico Alessandro Barbero, Premio Hemingway 2020 per l’Avventura del pensiero: “per la sua capacità di rendere viva e soprattutto empatica una materia di studio spesso concepita come asettica, attraverso uno stile narrativo sobrio equilibrato e avvincente, e una conoscenza vastissima dei periodi trattati”. Barbero dialogherà con lo scrittore Gian Mario Villalta.

«Cosa resterà nel nostro tempo, in eredità per la ricerca dei futuri storici? – si chiede Barbero, il cui ultimo saggio, “Caporetto” (Laterza), è dedicato all’appassionata ricostruzione di una battaglia che per gli italiani è diventata sinonimo della disfatta – La mia sensazione è che negli ultimi 20 anni in Occidente abbiamo molto rallentato in termini di accadimenti. Se paragonassimo i ventenni di oggi ai loro coetanei di 100 anni fa, la differenza sarebbe schiacciante.

I ventenni del 1920, avevano visto una quantità di eventi infinitamente superiore. Fino ad oggi un ventenne occidentale aveva “vissuto” solo l’avvenimento delle Torri Gemelle. Ma puntualmente è arrivata la pandemia … Se la pandemia restasse in circolo, il nostro 2020 resterà come un evento epocale, analogo alla peste del 1348. Se sconfiggeremo rapidamente il covid quest’anno resterà un avvenimento isolato, come la spagnola del 1919-1920. Certamente la pandemia ci dimostrato – conclude Barbero – che la globalizzazione dell’informazione e delle economie che si influenzano a vicenda può coesistere con la dimensione locale e come realtà dominante per la vita di tutti».

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