Veneto

Post covid/Presentato il piano regionale veneto per il rilancio dell’economia

La quotidiana conferenza stampa del Governatore veneto Luca Zaia oggi ha avuto ospiti anche gli Assessori Marcato e Forcolin.

A loro è infatti spettato il compito di presentare il Piano economico di rilancio delle imprese venete colpite dall’emergenza coronavirus.

Il primo a prendere la parola è stato Marcato che, mettendo le mani avanti, ha sottolineato come non si possa paragonare lo sforzo veneto con quello delle regioni a statuto speciale o con quelle delle regioni che non hanno usato in precedenza i Fondi Europei.

Detto questo, Marcato ha parlato di un piano da un miliardo e mezzo di euro, in partenza a giugno, destinati alle Piccole e Medie Imprese.

110 milioni di euro saranno denaro a fondo perduto che arriveranno direttamente alle Pmi venete.
Il primo bando, di supporto alla liquidità e forte di 20 milioni di euro, andrà ad aiutare quelle attività che il Lockdown ha costretto alla chiusura.
Si tratterà di un bando al via a metà del prossimo mese e che porterà nelle tasche delle Partite Iva più colpite dall’emergenza tra i 2 mila e i 3.700 euro ciascuna.

Per il settore del commercio sono invece programmati aiuti per investimenti pari a 9 milioni di euro.
Per i Distretti del commercio altri contributi in conto capitale: 250 mila euro; per i “luoghi” del commercio invece la somma stanziata potrà arrivare fino ad un massimo di 7 mila euro ad attività.

Digitalizzazione e passaggio generazionale.
In questi settori i contributi a disposizione assommano a 3 milioni di euro destinati alle imprese artigiane, fino ad un massimo di 34 mila 500 euro per ciascuna realtà.
Sono previsti anche 12 milioni per il finanziamento contributi imprese (Industria 4.0).

Alla voce “Sostegno alle Pmi per l’emergenza” Marcato ha ricordato i 47 milioni di euro che rappresenterà un “tesoretto” da destinarsi a situazione che verranno individuate di volta in volta.

Ci sono anche le reti innovative, alle quali andranno 20 milioni di euro: si tratta di progetti nche mirano a far incontrare il mondo produttivo con quello della ricerca.
Dovrà trattarsi però di progetti mirati alla riconversione rapida delle produzioni, così come si è visto è stato necessario con l’emergenza in corso.

Finanziamenti agevolati: 30 milioni di euro per le Pmi di micro credito a costo zero.
Si tratta di finanziamenti che potranno arrivare ad un massimo di 50 mila euro.
Veneto Sviluppo avrà a disposizione 120 milioni di euro per i prestiti (ai quali si sommerà egual somma dalle banche).

Queste le voci principali di un piano che, come ha ricordato poi l’Assessore al Bilancio Forcolin, dovrebbe fungere da volano per impieghi che dovrebbero sfiorare il miliardo e mezzo di euro.

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