Venezia

Portogruaro: si è dimesso il sindaco Florio Favero

“Con rammarico abbandono il percorso intrapreso, prendendo atto che non esistono in questa maggioranza le condizioni per poter proseguire il mio incarico e con serenità affrontare i tanti problemi che si evidenzieranno nel prossimo futuro”.

Con queste parole, contenute nella lettera protocollata stamane in municipio, il sindaco di Portogruaro, Florio Favero, della Lega, ha rassegnato le dimissioni.

Il braccio di ferro in atto da settimane in maggioranza conosce dunque un nuovo capitolo.
Sarà l’epilogo o solo un tentativo di forzare la mano per trovare la quadra?
Lo si capirà entro il 6 settembre, quando le dimissioni di Favero diventeranno, se non ritirate nel frattempo, irrevocabili.

“Non c’è dignità per un’Amministrazione costretta alla ricerca di un continuo equilibrio caratterizzato da personalismi e pressioni anche indebite”, scrive Favero, “ai quali non intendo subordinare il mio lavoro e il bene dell’intera città.
Ritengo moralmente inaccettabile dover ogni giorno riconquistare il pieno mandato conferito dagli elettori, fin dall’inizio avversato con ogni mezzo dai banchi di una parte della maggioranza, con la conseguenza di veder scritte pagine indegne di trattative e ragioni personali governate da logiche che in nome dell’amore che nutro per la mia città non posso e non voglio accettare”.
Favero ringrazia chi ha collaborato con lui in questi due anni, spiega che nei prossimi giorni si attiverà per compiere gli atti necessari perché i mesi a venire trascorrano senza alcun danno per la normale attività dell’ente.

“Un pensiero va alle tante persone che hanno creduto in me e alle quali voglio dire che questa decisione comunque non fermerà il mio percorso intrapreso, pensando già al futuro con lo stesso impegno e passione”, conclude Favero.

Dai banchi della minoranza, il Partito Democratico commenta così le dimissioni: “Il centrodestra di Portogruaro ha fallito e ha dimostrato di non meritare di governare la città, perché è stato incapace di superare i personalismi che hanno contraddistinto in questi due anni le relazioni interne alla maggioranza.
Il fallimento della giunta Favero, i cui segnali erano chiari sin da inizio legislatura, hanno prodotto le dimissioni del sindaco, che di fatto sono la presa d’atto di una sconfitta. A pagarne le conseguenze saranno unicamente i cittadini.

L’amarezza di vedere commissariato Portogruaro per l’incapacità di gestire le crisi e i problemi interni della Lega e del centrodestra è una vergogna che i portogruaresi non si meritavano”.

Ecco, invece, il commento della deputata portogruarese Sara Moretto: “Oggi si scrive una pagina triste per la mia città. Il sindaco rassegna le dimissioni e Portogruaro, per l’incapacità di gestire una maggioranza consiliare, rischia di essere consegnata ad un commissario prefettizio.
In queste occasioni si cercano responsabili e colpevoli ma il mestiere del sindaco si basa su una sola parola d’ordine: condivisione.

Dei risultati positivi di una squadra quando si ottengono, dei fallimenti sempre. Il sindaco Favero oggi non può fare la figura dell’allenatore che accusa i suoi giocatori.
I giudizi su questi 22 mesi di governo della città restano negativi, senza visione e orgoglio.
Per questi non si sentano esenti coloro che lo hanno sostenuto, seppur con tira e molla.
La Lega locale spieghi ai portogruaresi la parabola di un sindaco che doveva cambiare la città ed è finito per abbandonarla”.

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