Venezia

Portogruaro/La nuova piscina riparte ad aprile

Lettera aperta, dall’Amministrazione portogruarese, sull’annosa questione della nuova piscina della città.
Ecco qui sotto, il testo integrale della nota diffusa oggi dal Comune che, pur confermando i ritardi registrati, annuncia anche che l’iter, il percorso per la nuova piscina riprenderà presto: ad aprile.

La nota è a firma della Sindaca Maria Teresa Senatore e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Angelo Morsanuto.

Decine di interventi pubblici sono stati approvati e realizzati da quando a questa Amministrazione comunale, nel 2015, la cittadinanza di Portogruaro ha affidato il compito di prendere in mano la Città e darle un nuovo volto, renderla vivibile, sicura, attrezzata e moderna.

Abbiamo iniziato a sbloccare lavori e manutenzioni su edifici istituzionali, strutture sportive, scolastiche, uffici pubblici, su tutti riscontrando diverse problematiche.
Una nuova sede è arrivata per i servizi sociali e un’altra per la Polizia Locale. Infissi e impianto di condizionamento rimessi a nuovo per Villa Marzotto, nuovo tetto per Villa Martinelli.

È stato rifatto l’impianto di condizionamento e messi nuovi arredi alla Biblioteca, l’amministrazione di sostegno ha avuto una nuova sistemazione in Piazza Castello.
Eseguiti i lavori al centro anziani Sandro Pertini, rifatti impianti elettrici, certificazioni antincendio e antisismiche nelle scuole, sistemato l’edificio dell’ufficio anagrafe, e quello dell’Agenzia delle entrate.
Tetto nuovo al palazzetto Marmande con lavori al bar e al centro ricreativo limitrofi.
Coperture nuove anche alla palestra di Lugugnana e a quella di via Lovisa.
Lavori al campo da rugby e alla palestra Pascoli; sono anche iniziati i lavori per una nuova palestra, per citare alcuni di questi interventi.

Abbiamo iniziato con le opere di ampliamento e sistemazione al Teatro e con la bonifica della Perfosfati. Il tutto per rendere il centro storico e le Frazioni sicuri, confortevoli e vivibili.
Per molti di questi interventi abbiamo colto le opportunità dei fondi messi a disposizione dall’Europa o dalla Regione.

Per altri abbiamo agito contemperando la necessaria qualità dei lavori con l’esigenza di far quadrare i conti, di rispettare le risorse pubbliche unendo all’efficacia l’efficienza e l’oculatezza del buon padre di famiglia.

La messa in moto della macchina comunale alla ricerca delle migliori soluzioni ai problemi trovati è stata impegnativa. Ma siamo andati avanti.
Lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo anche per la piscina comunale.
Questa amministrazione ha detto «No» fin dall’inizio a una proposta di gestione e sistemazione dell’impianto a fronte di una spesa che, a partire da 2 milioni e 600 prospettati, arrivasse a costare quasi tre volte tanto al Comune, dopo 30 anni.

Tanto è vero che quando questa Amministrazione comunale ha ripreso in mano la questione, volendo entrare a fondo e nel merito della qualità e quantità degli interventi da realizzare, per investire con criterio, l’ammontare è sceso a un milione e 400 e i tecnici si sono resi conto che le travi della copertura erano da cambiare completamente.

Sì ci sono stati e ci saranno dei rallentamenti.

Per forza di cosa serve più tempo.
Nessuno ha mai abbassato la guardia, nessuno ha mai gettato la spugna, né si è adagiato sugli allori.
Perché a partire dalla necessità di fare interventi più grandi non potevamo chiudere gli occhi e decidere di fare le cose a metà o parzialmente e velocemente, in modo da riaprire il più presto possibile e mettere a tacere tutto.

Sapevamo e sappiamo che dovremo creare disguidi e attese maggiori alla cittadinanza.
Siamo immensamente dispiaciuti per questo.
Sappiamo e sapevamo che avremmo dovuto chiedere più sacrifici, esponendoci a critiche.
Ma non abbiamo smesso un giorno di lavorare per restituire un impianto ristrutturato, funzionale e degno di questa città.

Immaginiamo, sogniamo il giorno dell’inaugurazione con una grande festa, dove la Città potrà dirsi orgogliosa di aver voluto affrontare a fondo la questione e di non essersi risparmiata per arrivare a questo risultato.
Perché il sindaco, gli assessori, chi lavora assieme a noi, e non contro di noi, ha a cuore il benessere di questa città, vuole vederci lungo e chiaro, andare oltre gli applausi e i consensi del momento, e raggiungere risultati e obiettivi più importanti e radicali per far avanzare Portogruaro e il suo hinterland.

Sì, è vero.
Ci sarà da faticare un po’ di più per riavere la nostra piscina.
E di questo ci dispiace e ci scusiamo.

Ma nessuno poi, per molto tempo, dovrà più rimetterci le mani e non si troveranno più brutte sorprese perché sarà come nuova, e arriveranno dalla Città Metropolitana e dalle regioni a noi vicine per venire ad allenarsi e a divertirsi nel nostro impianto.
Diventerà il simbolo dell’impegno, della voglia di non arrendersi alle difficoltà, di combattere per il nostro patrimonio che sarà quello che consegneremo ai nostri figli.
Sistemate le questioni burocratiche e l’affidamento dei lavori a una nuova squadra, si riparte.
Sappiamo già quando: ad aprile. E poi tutto sarà in discesa.

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