Pordenone

Pordenone/Sgominata banda dello spaccio che operava tra Veneto e Fvg: 18 indagati per un giro di decine di migliaia di euro di droga a settimana

E’ scattata all’alba di stamani una vasta operazione della Polizia di Pordenone, che, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, sta eseguendo numerosi provvedimenti restrittivi e perquisizioni nei confronti di 21 indagati, dediti allo smercio all’ingrosso e al dettaglio di ingenti quantitativi di hashish e cocaina destinate alle piazze del Nord-Est.
Con la Squadra Mobile della Questura di Pordenone stanno collaborando le “Mobili” di Venezia, Treviso, Belluno, Gorizia, Udine e Trento, equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine provenienti da Milano e Padova, con anche unità cinofile di Padova e Bologna e uomini della Scientifica di Pordenone e Padova.

L’indagine ha portato all’applicazione di 9 misure cautelari, 2 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora, oltre ad altri indagati in stato di libertà.
Le indagini avevano preso avvio ad inizio 2020, nel pomeriggio del 15 gennaio quando, in zona Fiera, il controllo di una Opel Astra condotta da un 43enne maghrebino, con precedenti in materia di stupefacenti, aveva poi portato alla scoperta di un oltre 10 kg di hashish e 100 gr di cocaina, oltre, ovviamente, al suo arresto in flagranza. Sequestrati oltre 10mila euro in contanti.
L’indagine ha poi consentito di ricostruire l’intera filiera, vasta e articolata, composta da grossisti, mediatori e pusher che agivano tra le province di Pordenone, Udine e Treviso.

Secondo gli investigatori, il gruppo criminale maneggiava non meno di un kg. di hashish e 100 gr. di cocaina a settimana, almeno dal 2020.
Il tariffario delle droghe.
I grossisti pagavano 5mila euro per 1 kg. di hashish, che, a loro volta, rivendevano ad intermediari, e ai pusher, con ricarichi di 500 euro ogni 100 gr.

Maghrebini e residenti nella provincia pordenonese anche gli spacciartori al dettaglio.
2 le misure cautelari in carcere, 5 i provvedimenti di arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora che hanno colpito residenti a Pordenone, Pasiano, Fiume Veneto, Zoppola, San Vito al Tagliamento e Cordenons.
Indagate in stato di libertà e perquisite altre 12 persone.

Quella individuata e disarticolata è sicuramente per circostanze, caratteristiche e quantitativi di hashish e cocaina movimentati, una importante centrale di stoccaggio e distribuzione degli stupefacenti destinati alle piazze del Friuli – Venezia Giulia e del Veneto, con elevati introiti illeciti nell’ordine di diverse migliaia di euro.

Nei confronti dei 18 indagati, tutti di origine maghrebina, il Questore della Provincia di Pordenone ha disposto, con l’Ufficio Immigrazione della Questura, l’avvio dei procedimenti di revoca dei permessi di soggiorno.

Articoli correlati

Back to top button