Pordenone

Pordenone/Presentato il Contratto di fiume per valorizzare il Noncello

Presentato in Municipio il “Contratto di fiume”, il documento che prevede strumenti e azioni per valorizzare il fiume Noncello.
“Il fiume non va più considerato soltanto sotto il profilo romantico – ha commentato il Sindaco Alessandro Ciriani – ma anzi, per la sua tutela e valorizzazione, vanno realizzati progetti strutturali, quindi interventi diretti sul suo alveo, uniti a progetti non strutturali di ingegneria turistica e sociale Il Contratto di fiume – aggiunge – è ormai una strada obbligata in quanto, per attuarlo, le risorse economiche sono più facilmente intercettabili se alla base c’è un progetto serio ed operativo”.

Sono stati poi l’assessore all’ambiente Monica Cairoli con il dirigente del settore Villalta ad illustrare
il progetto generale.
L’assessore ha specificato – che si fonda su tre stadi; l’analisi dello stato di fatto, la concertazione con il coinvolgimento di più soggetti per realizzarli e l’attuazione concreta dei contenuti del Contratto.
Questo strumento già diffuso soprattutto in Francia, sarà la base per rimettere in piedi la nostra comunità, vedendo nel Noncello anche uno strumento di reddito per Pordenone.

Un percorso logico e ponderato quindi, che del fiume prende in considerazione gli aspetti idrogeologici, ambientali, paesaggistici, storico/culturali, la fruizione da parte delle associazioni, il fattore economico/imprenditoriale/ turistico, la comunicazione per farne conoscere le potenzialità e gli aspetti
giuridico/normativi che ne regolano l’utilizzo.

L’articolato progetto partecipato coinvolgerà tre comuni rivieraschi, Pordenone. Cordenons e Porcia – con cui l’assessore Cairoli ha già preso contatti le colleghe referenti all’ambiente – sarà aperto alla partecipazione di associazioni ambientaliste, alla promozione turistica, all’integrazione con le attività dei servizi sociali.

La fase iniziale sarà complessa, lunga e partecipata con un primo documento d’intenti che getterà le
basi per una metodologia di lavoro e di condivisione, definendo l’ambito geografico del progetto.
Si ritiene che questa parte potrà essere redatta entro il prossimo autunno, mentre la conclusione è prevista nell’arco di tre anni.

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