Pordenone

Pordenone: polizia smantella pericolosa rete di spaccio

Al termine di una complessa attività di indagine, la Squadra Mobile ha posto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico un 25enne D.D., domiciliato a Pordenone e il 20enne C.S. residente a Pordenone, entrambi cittadini italiani mentre un 23enne cittadino moldavo residente a Pordenone dovrà sottoporsi all’obbligo di presentazione in Questura. Tutti e tre i soggetti, nonostante la giovane età, hanno già numerosi precedenti in materia di stupefacenti.

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire minuziosamente il traffico a partire da gennaio 2019.
L’ ingente spaccio di marijuana che i tre indagati gestivano in città e provincia coinvolgeva anche minori e avveniva anche presso i plessi scolastici.

L’ indagine ha preso avvio il 25 ottobre scorso, con l’arresto in flagranza degli indagati e di altri due complici. In quell’occasione erano stati sorpresi con 476 grammi di marijuana.

I poliziotti della Questura hanno anche ricostruito il canale di approvvigionamento dello stupefacente che proveniva dalla vicina Slovenia.
Il gruppetto si recava più volte alla settimana con l’uso di due autovetture, una delle quali con fungeva da “staffetta” per segnalare l’eventuale presenza di posti di blocco delle Forze dell’Ordine.

Gli agenti sono riusciti anche a quantificare la marijuana immessa nel mercato pordenonese, oltre 10 kg venduti a circa 15/20 euro al grammo.

Il terzetto era molto attento alle comunicazioni e utilizzava per concordare consegne e quant’altro con “Whatsapp” e “Instagram”, utilizzando cellulari privi di Sim Card agganciandoli via “Wi-Fi” ad altri telefoni cellulari , rendendo difficoltosa l’attività investigativa.

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