Pordenone

Pordenone/La Nrs cerca una nuova casa (per poter ricominciare)

Esiste a Pordenone una realtà giovanile ormai piuttosto affermata che si chiama Naonian Retrogaming Society.
Raggruppa gli amanti di ogni età di e-sports (i videogames) ormai assurti al ruolo di sport ufficiale, dato che rientreranno addirittura nel programma delle prossime Olimpiadi di Tokyo.

A Pordenone, più precisamente la sede è a Torre, in piazza, là dove trova posto anche l’Associazione Torre che li ospita, i ragazzi della NRS più o meno giovani che si ritrovavano per giocare insieme erano circa 200.

Si ritrovavano perchè purtroppo il Covid 19 ha posto un brusco freno anche alla loro attività.
Ludica, ma anche sociale, dato che riesce a trasformare un’esperienza spesso solitaria (il videogioco) in un’attività di gruppo, una socializzazione che negli anni si è dimostrata alquanto efficace nel creare comunità, gruppo, amicizia.

Tanto che gli iscritti sono circa 200 e, a dimostrazione del margine di incremento che il fenomeno aveva davanti prima del virus, sulla pagina Facebook i simpatizzanti superano addirittura il migliaio.

Michele e gli altri ragazzi della NRS non intendono cedere al virus senza combattere e ora hanno indirizzato una lettera al Comune di Pordenone, con cui chiedono di poter riprendere la loro attività in quello che una volta era il Pn Box, locali oggi poco utilizzati e che consentirebbero al gruppo di riprendere l’attività con poca spesa.

In un ambiente più grande di quello attualmente in uso in piazza, infatti, sarebbe semplice riuscire a coniugare il ritrovarsi con le norme attuali di distanziamento sociale.
Qualche lastra di plexiglass sarebbe più che sufficiente.

Se l’Amministrazione riuscirà ad accontentarli, si passerà dunque dal distanziamento sociale alla socializzazione vecchia maniera un po’ riveduta e corretta, ma pur sempre una ottima socializzazione di cui abbiamo tutti davvero un gran bisogno.

In più, sono evidenti gli altri benefici che ne deriverebbero: un punto d’incontro sicuro in più per i giovani della città, ad esempio, ma anche la possibilità, per i più solitari, di riuscire a integrarsi in un gruppo ben affiatato.
E chissà… magari tra qualche olimpiade potremmo anche fare il tifo per un e-atleta formatosi a Pordenone…

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