Pordenone

Pordenone/Iniziano le attività sportive dell’Anmil – Sport Italia nell’impianto di Via Brigata Lupi di Toscana

Il presidente nazionale dell’Anmil – sport Italia Pierino Dainese – commenta l’assessore allo sport Walter de Bortoli – è oramai una presenza quasi costante a Pordenone; lo abbiamo ricevuto anche domenica mattina presso l’”Area sportiva” di Via Brigata Lupi di Toscana in occasione di un torneo che avevamo programmato per presentare due iniziative promosse in favore delle persone diversamente abili; il calcio balilla e il gioco delle bocce.

Tuttavia, per motivi di carattere sanitario legati al Covid, abbiamo optato per una dimostrazione più contenuta; una sul campo di bocce e l’altra sul calcio balilla che si è tenuta in una sala messa a disposizione dalla Parrocchia.
Nonostante tutto la manifestazione è stata seguita anche da un pubblico del quartiere che ha apprezzato l’attività dell’Amministrazione e del Sodalizio.
All’incontro erano presenti, il presidente provinciale dell’Anmil Pn e recentemente confermato consigliere nazionale del sodalizio Amedeo Bozzer, rappresentanti del GSS- gruppo dei non udenti, e dell’ASD PN- SCUP.

Recentemente – prosegue l’assessore – è stata firmata la convenzione con cui il Comune affida al sodalizio nazionale, associazione no profit di carattere sociale per la promozione della cultura dello sport inclusiva, la gestione dell’impianto per i prossimi cinque anni, rinnovabile eventualmente di altri cinque.

La partecipazione del presidente Pierino Dainese – conclude l’assessore De Bortoli, delegato dal sindaco Alessandro Ciriani a gestire, tra gli altri il settore dello sport e del patrimonio comunale, è motivo di soddisfazione per l’Amministrazione poiché il nostro ambizioso progetto grazie alla sua presenza è portato anche alla ribalta nazionale.

Nel frattempo prosegue la sistemazione strutturale della piastra polivalente che una volta ultimata consentirà agli utenti di praticare il calcetto, il basket e il tennis. Sarano sistemati anche i percorsi pedonali al fine di abbattere le barriere architettoniche.

Inutilizzato da circa cinque anni in seguito alla scadenza della convezione con la parrocchia dell’Immacolata, il complesso, intitolato a Guza Enco ragazzo di origine albanese di 20 anni molto sensibile alle tematiche sociali e molto ben disposto verso il prossimo, morto in un incidente stradale, aveva perso la sua funzione aggregatrice.

Ora invece grazie alla convezione tra Comune e Anmil –Sport Italia si rilancia l’attività, sia per preservare l’impianto in quanto struttura che fa parte del patrimonio pubblico, ma soprattutto perché viene messo a disposizione della comunità locale e nazionale

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