Pordenone

Pordenone/Donate alla città opere di Pietro Sam

Per valorizzarne ulteriormente l’opera è giusto destinare uno spazio al Museo civico d’arte di Palazzo Ricchieri a chi ha “indagato” artisticamente la citta e il territorio.”
Così si è espresso l’assessore alla cultura Pietro Tropeano ricevendo la donazione di opere e materiali di Pietro Sam (Pierino) consegnata al Comune dalla vedova Urania Sam Beni e da Grazia Micaela Beni.
Ha ringraziato per il significativo gesto e con il sindaco Alessandro Ciriani ha auspicato che il prossimo anno possa essere allestita una mostra per celebrare il centenario della sua nascita”.

Disegni e linoleografie, migliaia di files contenenti rassegne stampa di articoli sui principali avvenimenti ed eventi, foto tratte dall’archivio che ritraggono alcuni monumenti bronzei, portali, vetrate, immagini di affreschi in edifici religiosi e di meridiane, il libro pubblicato nel 2018 dalla Regione FVG e una raccolta di foto con parte delle sue opere artistiche in bianco e nero edito da graffiti Now e da Dolfo Ferdinando. Tutti questi materiali saranno depositati al Museo civico a disposizione per consultazioni e studi sull’ artista e un’ulteriore iniziativa prevede l’esposizione di tre bronzetti per due anni.

La vedova Urania Sam Beni visibilmente commossa ed orgogliosa per la considerazione rivolta all’artista, ha ricordato che Pietro Sam dal dopoguerra fino al 2010 con monumenti bronzei, affreschi in luoghi sacri, progetti di portali e vetrate, ha contribuito ad elevare la qualità artistica dell’ambito urbanistico; è stato anche componente della Commissione edilizia del Comune. Ha realizzato opere in molte abitazioni private e nei luoghi pubblici nei 60 anni di attività artistica. Particolarmente note sono le meridiane affrescate da Sam sulle pareti esterne di vari edifici, con il suo stile preciso ed esatto ingentilito da miniature di pregio.

Anche dal centinaio di disegni donati emergono “l’equilibrio e l’armonia delle sue opere “, ha commentato, “e danno un importante impulso educativo e formativo, per cui è ora corretto ricordare stabilmente chi è stato capace di eseguire con una mirabile precisione, tra le altre opere, anche molti ritratti scolpiti delle persone pubbliche più prodighe, benvolute, celebri e attive in città.

A tal proposito Grazia Micaela Beni, che ha donato cinquantotto linoleografie della propria collezione, ha rammentato che tra le sue opere ci sono “testimonianze” su uomini e donne del secolo scorso, da Lino Zanussi e Giuseppe Lozer, da Corrado Segato ad Elisabetta Vendramini. Ha inoltre detto che lo scrupoloso lavoro di digitalizzazione ed archiviazione a quattro mani che ha richiesto sei anni di lavoro, ha portato alla produzione di 3400 files contenenti foto delle opere di Pietro Sam ma anche documenti d’epoca della comunità e del territorio raccolti dalla fine della II^ seconda guerra al 2010

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