Pordenone

Pordenone: carabinieri catturano in Francia un latitante rumeno

Nel 2017 un cittadino di Pordenone si è presentato ai Carabinieri per denunciare di aver ricevuto comunicazione da parte del Comune in merito ad un cittadino asiatico che aveva fatto richiesta di residenza.
I fatti strani erano che la residenza era quella di casa sua e che, per di più, il denunciante – un pensionato italiano – non sapeva nemmeno chi fosse quel cittadino straniero.

Insospettito, prima di andare dai Carabinieri il pensionato è andato in Comune ed ha chiesto la documentazione della famosa richiesta di residenza.
Per sua sorpresa ha scoperto la terza beffa: la sua firma apposta sui documenti era palesemente stata contraffatta.

Le indagini dei Carabinieri di Pordenone in breve tempo sono risaliti all’autore della firma: un 49enne rumeno, ben noto alle Forze dell’Ordine per aver commesso in Veneto in un recente passato dei delitti contro il patrimonio, il quale si è reso protagonista dei reati di falsa attestazione, falsità ideologica ed uso di atto falso per agevolare l’acquisizione della residenza da parte del suo “assistito”, il cittadino asiatico.
Nonostante la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione emessa dal Tribunale di Pordenone il 19 novembre 2020, il cittadino rumeno, si è reso latitante.

Dopo un certosino lavoro di ricerca, il falsario è stato rintracciato in Francia.
Grazie alla collaborazione con le Gendarmerie rumena e francese, la latitanza è durata ben poco visto che già oggi pomeriggio il rumeno è sceso all’Aeroporto di Fiumicino, accompagnato da personale dell’Interpol.

Ora il latitante è ristretto in un carcere laziale.

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