Treviso

Polizia Postale: dal ridimensionamento al potenziamento

Sarebbe parso sinceramente curioso che si decidesse di rinunciare a loro proprio mentre avanzano a grandi passi truffe piccole e grandi in Rete, il loro “core business” e infatti, aggiungiamo per fortuna, sembra che il paventato taglio delle sezioni di Polizia Postale sia definitivamente rientrato.

Ne dà notizia stamani il sindacato di categoria Sap che a lungo si era battuto contro la chiusura di 54 Sezioni provinciali (addirittura 75 nel primo progetto).

Già l’esecutivo “giallo-verde” aveva inserito nel programma di Governo il blocco della prevista chiusura dei presidi di Polizia Postale, ora si parla addirittura di un potenziamento del settore.

Si è passati in meno di un anno, si legge in una nota del Sap, dalla realtà di Sezioni “virtuali”, cioè azzerate o con appena due o tre operatori, al progetto di 73 Sezioni per la sicurezza cibernetica ognuna con 14 unità: questa prospettiva è indice di una improvvisa sensibilità alla questione, di una vera inversione di tendenza.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni contrasta prevalentemente i crimini informatici.
Tagliare e chiudere questi uffici avrebbe significato lasciare spazio ai criminali che in questo settore sono in continua crescita.

Comprensibile quindi la soddisfazione del sindacato in questione che ha un obbiettivo da raggiungere anche per Treviso, cioè il potenziamento degli organici, ridotti ad un terzo per quella Sezione.
Su questo punto la battaglia è ancora in corso.

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