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Polizia Locale e Motorizzazione Civile contro i “furbetti della patente”

Si rafforza la collaborazione fra il Comando di Polizia Locale di Treviso e la Motorizzazione Civile per contrastare la falsificazione dei documenti di circolazione.
Da qualche settimana gli addetti del Laboratorio Analisi Documentale di via Castello d’Amore, in sinergia con gli incaricati della Motorizzazione, controllano tutte le patenti straniere presentate agli uffici di via Santa Barbara per la conversione al fine di ottenere senza esami la patente italiana.
Già dai primi controlli è emerso un numero rilevante di patenti falsificate.
Nello specifico, le analisi degli Agenti si sono concentrate su una patente moldava risultata contraffatta per alcuni particolari. Stessa situazione è stata riscontrata su una patente rumena: entrambi i documenti sono stati sequestrati e i richiedenti denunciati alla Procura della Repubblica di Treviso.
Altri accertamenti sono in corso per una serie di documenti argentini per i quali sono stati avviati contatti con le autorità omologhe di Buenos Aires.
«Si tratta di indagini a carattere nazionale ed internazionale che risultano indispensabili per contrastare il fenomeno sempre più frequente delle patenti falsificate », spiega il Comandante della Polizia Locale Andrea Gallo.
«Documenti che a prima vista possono sembrare autentici risultano invece irregolari dopo le attente analisi degli investigatori e grazie alle strumentazioni presenti nel nostro laboratorio».
Le sanzioni previste per questo tipo di azioni criminose sono molto gravi: la falsificazione prevede infatti la reclusione fino a quattro anni.
Se, poi, la patente falsa viene utilizzata durante la guida si aggiunge la sanzione amministrativa di 5 mila euro.
I controlli del Laboratorio Analisi, in sinergia con la Motorizzazione Civile, avvengono anche per tutte le patenti esibite per la decurtazione dei punti: Ogni mese sono controllate dalle 30 alle 50 patenti», aggiunge Gallo.
«L’ultimo caso riguarda un cittadino friulano che ha presentato una patente colombiana autentica ma a suo carico vi era un provvedimento di revoca della patente italiana, motivo per cui lo stesso non poteva circolare.
Per questo “furbetto della patente” è stata elevata la sanzione di 5 mila euro».

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