Treviso

PM10 in Veneto/centraline Arpav rilevano un 2021 meno inquinato (-35/40%) rispetto al 2020, anno del lockdown

Sono online sul sito dell’Arpav, i dati dei superamenti nel 2021 del valore limite giornaliero.
Tutto è riassunto in una tabella con il numero di superamenti del valore limite giornaliero delle polveri PM10 per il 2021, disponibile per ogni centralina che monitora in automatico questo inquinante.
La legge consente il superamento di tale limite, fissato a 50 µg/m3 (microgrammi al metrocubo) per 35 giorni ogni anno.
Nel 2021 i 35 giorni sono stati superati in 27 centraline su 37, erano 29 nel 2020.

La maggior parte delle stazioni registra tra i 45 e i 60 giorni di superamento, il massimo spetta a Via Tagliamento a Mestre, nei pressi della tangenziale, con 65 giorni, diminuiti rispetto agli 88 del 2020.
Nel complesso il numero di giorni di superamento registrato dalle stazioni è mediamente inferiore del 35-40% rispetto al 2020.

Nella Marca le centraline Arpav sono dislocate a Pederobba, Mansué, Conegliano e 2 a Treviso. Ebbene, gli abitanti di Conegliano hanno potuto godere di un’aria ottima, infatti ci sono solo 15 episodi di superamento. Segue un’altra centralina posta sulla pedemontana, Pederobba, con solo 26 superamenti. Appena sopra il limite annuo di 35 superamenti, troviamo Mansué che ne totalizza 36. Oltre invece il limite le due centraline poste a Treviso in via Lancieri e Sant’Agnese con 45/55 superamenti (limite 35).

Il valore limite annuale per il particolato atmosferico PM10, fissato a 40 µg/m3, è stato invece rispettato in tutti i siti di misura.

Il particolato atmosferico PM10 rappresenta la criticità più marcata per quanto riguarda la qualità dell’aria in Veneto e, più in generale, nel Bacino Padano.
L’Arpav anticipa l’informazione sulle statistiche legate al PM10 per l’anno 2021, in attesa della Relazione Regionale della Qualità dell’Aria, che comprende i dati relativi a tutti gli inquinanti atmosferici.

I dati riportati si riferiscono a tutte le centraline automatiche presenti nella rete dell’Arpav, che forniscono quotidianamente in diretta un dato di PM10.

Situazione generale
Per quanto riguarda lo stato della qualità dell’aria, in particolare in relazione al PM10, il 2021 è stato un anno con concentrazioni medie annuali e numero di superamenti del valore limite giornaliero generalmente inferiori agli anni precedenti.

Episodi di maggiore criticità
I superamenti del valore limite giornaliero si sono concentrati nei primi mesi dell’anno, in particolare in febbraio, quando nelle stazioni di pianura si sono registrati dai 10 ai 15 superamenti.
L’autunno è stato caratterizzato, invece, da ricorrenti episodi di instabilità atmosferica, che hanno generalmente favorito, fino a inizio dicembre, la dispersione degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera.

Giorni di superamento del valore limite giornaliero: i dati in sintesi
Nella tabella seguente sono riportati il numero totale di giorni di superamento del valore limite giornaliero registrati dalle centraline in Veneto.

Dalla tabella si può osservare che il valore limite giornaliero per il PM10 (50 µg/m3) risulta superato per più di 35 giorni all’anno nella maggior parte delle centraline, fatta eccezione per Boscochiesanuova, Belluno Parco Città di Bologna, Belluno-La Cerva, Area Feltrina, Pieve d’Alpago, Parco Colli Euganei, Adria, Conegliano, Pederobba e Schio.
Tutti i capoluoghi di provincia della pianura eccedono il numero di giorni di superamento consentiti del valore limite giornaliero del PM10, con un massimo di 65 superamenti a Mestre-Via Tagliamento.

Si anticipa anche che, per quanto riguarda la media annuale, il valore limite (40 µg/m3) risulta rispettato in tutte le centraline, come accade oramai dal 2018. I valori medi per stazione saranno inclusi nella Relazione Regionale della Qualità dell’Aria.

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