Treviso

Piave Servizi certificate “Family Audit”: il lavoro su misura di dipendente

Un progetto ambizioso, che punta al raggiungimento di 22 obiettivi: dall’erogazione di screening sanitari gratuiti per il personale, alla predisposizione di uno “spazio bimbi” in ufficio e l’organizzazione di incontri tra i lavoratori e il management.

Piave Servizi è ufficialmente un’azienda a marchio “Family Audit”, come Tim e solo altre 300 realtà in Italia.
La certificazione, rilasciata nelle scorse settimane dalla Provincia autonoma di Trento, ideatrice del progetto nel 2008, garantisce l’impegno del gestore idrico ad adottare politiche di conciliazione vita-lavoro, migliorando il benessere individuale dei propri occupati e delle loro famiglie.
Un impegno che si traduce in prestazioni sanitarie gratuite per il personale, ad esempio, in uno “spazio bimbi” in ufficio, o nella promozione di incontri tra i lavoratori e il management.

La certificazione, valida per il prossimo triennio, potrà comunque essere rinnovata alla scadenza.
“Abbiamo intrapreso questo percorso sul finire del 2020, attivando un processo interno di auditing nel quale i dipendenti sono stati invitati ad esporre eventuali suggerimenti per migliorare l’ambiente lavorativo – dettagliano con orgoglio il Presidente di Piave Servizi, Alessandro Bonet, primo sostenitore dell’iniziativa, e Antonella De Giusti, consigliere in carica – Il risultato è un piano aziendale che mette al centro la persona, nel quale i gruppi di lavoro individuati si adopereranno per raggiungere 22 obiettivi suddivisi a seconda del macro-ambito di riferimento”.

Gli sforzi di Piave Servizi nel perseguimento dei risultati verranno costantemente monitorati da appositi consulenti, periodicamente in visita all’azienda di Codognè.
I progetti, con tempistiche di attuazione variabile, costituiscono ulteriori tasselli a comporre la mission aziendale, in particolare per quanto riguarda la migliore gestione delle risorse umane a beneficio del servizio erogato all’utenza.

Un graduale rinnovamento interno, dunque, possibile grazie a iniziative di indubbio valore, mai così a misura di dipendente: dall’introduzione di una “banca delle ore” e di una “banca solidale”, all’organizzazione di incontri periodici calendarizzati tra i responsabili di settore e i dipendenti, passando per l’introduzione di forme di lavoro agile o l’implementazione di sistemi per la crescita del personale, come job analysis dell’impiego attuale oppure lo sviluppo di competenze tecniche professionalizzanti e trasversali.

E ancora: predisposizione di strumenti di informazione interna, open day per la famiglia, questionari sul fabbisogno di conciliazione famiglia-lavoro, screening sanitario gratuito per lavoratori e lavoratrici, servizio di ricevimento pacchi per acquisti online, “spazio bimbi” in ufficio, attività formative, stage per studenti, nuova dotazione tecnologica e aggiornamento degli strumenti informatici.

Notevoli i benefici ottenibili, a partire da un miglioramento delle performance aziendali e dalla diminuzione dello stress psico-fisico, per arrivare al miglioramento del clima organizzativo e alla fidelizzazione dei dipendenti.
“Crediamo moltissimo in questo progetto: un dipendente soddisfatto garantisce al tempo stesso una maggiore produttività, che si riflette in un servizio all’utenza sempre all’altezza delle aspettative – chiudono Bonet e De Giusti – Vogliamo ringraziare quanti hanno partecipato alla stesura del Piano e quanti si impegneranno per mantenere le promesse contenute nel documento.
Per noi Family Audit non è una semplice certificazione, ma un grande orgoglio e un riconoscimento nei confronti dei nostri dipendenti”.

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