Treviso

Piave/Le casse di espansione di Ciano del Montello fanno discutere

“Finalmente Zanoni ha capito a chi deve rivolgersi. La pianificazione degli interventi di realizzazione dei bacini di laminazione è in capo all’autorità di bacino, organismo ministeriale presieduto dal Ministero dell’ambiente”.

Così l’assessore all’Ambiente e Sicurezza del suolo Gianpaolo Bottacin replica alle affermazioni del consigliere regionale Andrea Zanoni (PD) riguardo la realizzazione delle casse di espansione lungo il corso del Piave a Ciano del Montello (Treviso), pubblicate da un quotidiano martedì 31 dicembre scorso.

“Adesso finalmente vedremo se Zanoni riuscirà a far proporre al Ministero dell’ambiente una soluzione alternativa al bacino di Ciano – prosegue Bottacin -. Un’opera la cui progettazione ci è stata finanziata dal Ministero dell’Ambiente nel 2017 mentre era al governo il Partito Democratico, stesso partito di Zanoni. Ovviamente la soluzione alternativa dovrà essere di pari efficacia idraulica perché ci sono oltre 100.000 persone a rischio”.

“Sono imbarazzanti le affermazioni di chi finge di conoscere i documenti e dichiara falsità ogni volta che apre bocca – conclude Bottacin -. Il bacino di Ciano non è alternativo a Ponte di Piave ma complementare. Deciderà comunque il Ministero, come ha deciso quando ci ha finanziato la progettazione del bacino di Ciano. Di sicuro lo dovrà fare in tempi rapidi perché chi farà perdere altro tempo si assume la responsabilità della vita di più di un centinaio di migliaia di residenti. Sarebbe poi interessante conoscere anche le opinioni di altri esponenti veneti del Partito Democratico come per esempio la consigliera regionale sandonatese Zottis.

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