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Per realizzo nuova base di Pieve di Cadore, l’elicottero del 118 sarà ospitato nell’hangar Carabinieri a Belluno

Per consentire l’avanzamento dei lavori per la nuova base HEMS di Pieve di Cadore, l’elicottero del SUEM 118 farà temporaneamente base, per il tempo necessario al completamento della nuova base, a Belluno.
Sarà utilizzata come elisuperficie quella già abilitata al volo all’ospedale San Martino di Belluno dove sarà alloggiato anche l’equipaggio.

L’elicottero, inoltre, necessita di una struttura per il ricovero che è stata individuata nell’hangar del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Belluno, situato nell’aeroporto di Belluno.

L’Amministrazione della Difesa – Comando Raggruppamento Aeromobili Carabinieri – e l’Azienda Ulss n.1 Dolomiti hanno convenuto una permuta: il Comando concede in uso la struttura di sua proprietà per il servizio di hangaraggio e l’Ulss si fa carico dei lavori necessari per il rifacimento del manto di copertura della struttura stessa.

Non appena terminati i lavori, Falco tornerà a casa, a Pieve di Cadore, nella nuova base che sarà dotata dei più moderni standard di sicurezza e funzionalità.
I lavori alla base HEMS di Pieve ammontano complessivamente ad oltre 3 milioni di euro.

rendering nuova base elisoccorso Pieve di Cadore

I lavori consistono nella sopraelevazione della piattaforma della nuova elisuperficie che assicura alcuni vantaggi e risolve alcune problematiche legate alla configurazione esistente.
Gli elementi fondamentali che caratterizzano i lavori sono:
• la realizzazione di una superficie sopraelevata che accolga la nuova FATO (Final Approch and take off area) e, in affiancamento, una piazzola di sosta;
• la realizzazione, anch’essa in sopraelevazione ed in continuità alla precedente piattaforma, di un nuovo hangar per la manutenzione e ricovero degli elicotteri;
• la definizione del nuovo sistema di parcheggi e viabilità interna dell’ospedale.

La nuova superficie sopraelevata determina dei vantaggi sia dal punto di vista aeronautico che per la configurazione dell’attuale area di parcheggio.
Lo spostamento lato nord-est della posizione dell’area di decollo/atterraggio infatti riduce le interferenze con gli edifici esistenti garantendo quindi una distanza maggiore dagli ostacoli. Inoltre, l’area esistente di parcheggio e la nuova superficie liberata dalla sopraelevazione della FATO permettono una ridistribuzione e razionalizzazione dei percorsi interni e degli stalli del parcheggio.

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