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Pellet/Dal 15 aprile saranno sospese tutte le aziende certificate in Russia e Bielorussia

European Pellet Council (EPC), il principale organismo di rappresentanza del settore del pellet in Europa che coordina a livello internazionale la certificazione di qualità ENplus®, in una nota diramata nei giorni scorsi esprime la sua grande preoccupazione per l’aggressione russa contro il Paese sovrano dell’Ucraina e condanna fermamente il brutale disprezzo dimostrato per i princìpi democratici e la violazione dei diritti umani.

ENplus® è uno schema di certificazione basato su valori che includono il massimo livello di responsabilità sociale, nonché l’assoluto rispetto dello stato di diritto.
Le azioni del governo russo, assistito dalla Bielorussia, contraddicono i valori dell’EPC e sono state considerate dai suoi membri del tutto inaccettabili.

Pertanto, dopo un’attenta valutazione della situazione, EPC ha deciso di sospendere tutti i produttori, distributori e fornitori di servizi certificati ENplus® con sede in Russia e Bielorussia a partire dal 15 aprile 2022.
Ciò significa che queste aziende non saranno in grado di vendere pellet certificato ENplus® fino a quando perdurerà la sospensione e che non verranno accettate nuove domande di certificazione da questi due Paesi.

I membri dell’EPC, tra cui AIEL, Associazione italiana energie agroforestali, che gestisce lo schema ed è licenziataria del marchio ENplus® in Italia, hanno preso questa decisione non solo considerando l’impatto immediato sulle società russe e bielorusse, di rinforzo alle sanzioni UE, ma anche pienamente consapevoli delle inevitabili conseguenze negative per un’ampia varietà di soggetti e parti interessate e, in definitiva, per il mercato europeo del pellet.

Nondimeno, sostenere il popolo ucraino e proteggere l’integrità dello schema rimangono le principali preoccupazioni alla base della sospensione.
Contestualmente, EPC ha pubblicato le linee d’indirizzo ENplus® per l’attuazione dei requisiti di certificazione per le aziende colpite dalla guerra in Ucraina: un pacchetto di requisiti e procedure straordinarie che mirano a supportare e proteggere le aziende ucraine e i relativi professionisti che lavorano e viaggiano nel Paese.

“La sospensione di tutti i produttori, distributori e fornitori di servizi certificati ENplus® con sede in Russia e Bielorussia – spiega Matteo Favero, responsabile dell’Area biocombustibili legnosi e certificazioni di AIEL e da poco nominato Vice Presidente di EPC – è stata una decisione difficile e coraggiosa, assunta in modo collegiale.

L’auspicio è che il suo valore possa essere compreso e condiviso anche dagli operatori del settore, nonostante le difficoltà che potrà comportare.
Questa misura si accompagna ad un pacchetto di misure straordinarie destinate alle aziende ucraine che prevede la proroga delle ispezioni e il rinnovo dei certificati fino a quando il contesto di sicurezza nel Paese non tornerà al livello precedente allo scoppio della guerra”.

AIEL è l’associazione delle imprese della filiera legno-energia, con sede legale a Roma e sede operativa a Legnaro (Padova) presso il Campus di Agripolis, che da oltre 20 anni si occupa di promuovere la corretta e sostenibile valorizzazione energetica delle biomasse agroforestali, in particolare i biocombustibili legnosi (www.aielenergia.it).
L’associazione rappresenta circa 500 imprese della filiera, in particolare circa il 70% delle aziende italiane ed europee di costruzione di apparecchi domestici e caldaie (circa 700 M€ di fatturato).

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