Treviso

Pazienti operati di cancro del fegato, il Ca’ Foncello 2° a livello nazionale per la migliore sopravvivenza

Rilevante risultato clinico ottenuto nel panorama chirurgico nazionale dall’ ospedale di Treviso nel trattamento della patologia tumorale maligna del fegato e delle vie biliari.

Dai dati per l’anno 2021 si evidenza come l’ospedale di Treviso si posizioni al 4° posto in Italia per numero totale di interventi eseguiti per la patologia tumorale maligna del fegato.
Ma il dato ancor più eclatante riguarda i risultati ottenuti in termini di sopravvivenza per i pazienti operati di cancro del fegato nell’ arco temporale degli ultimi 3 anni (2019-2021): in quest’ambito Treviso si colloca al 2° posto in Italia per la miglior sopravvivenza a 30 giorni dall’ intervento chirurgico, parametro che costituisce uno dei più importanti indicatori per la valutazione non solo della performance chirurgica ma anche del percorso assistenziale.

“I risultati ottenuti in ambito chirurgico ¬– il commento del prof. giacomo Zanus – sono sempre il frutto di un processo complesso ed articolato in cui l’atto operatorio è solo uno dei momenti che caratterizzano un percorso per definizione multidisciplinare.
A Treviso nella struttura da me diretta – aggiunge Zanus – questa virtuosa collaborazione clinica multidisciplinare ha consentito di portare a termine interventi chirurgici per tumori primitivi e metastatici del fegato e delle vie biliari di grande complessità, con risultati importanti in termini di sopravvivenza a breve ed a lungo termine.
L’approccio mini-invasivo laparoscopico, la resezione con bisturi a ultrasuoni, la tecnica demolitiva con risparmio del tessuto epatico, le resezioni delle lesioni multiple, la stimolazione della rigenerazione epatica, la distruzione delle lesioni tumorali con il calore generato dalle micro-onde, il trattamento simultaneo in un’unica seduta operatoria del tumore del colon e delle metastasi epatiche, la navigazione ecografica parenchimale intraoperatoria, la minimizzazione delle trasfusioni di sangue fino alle resezioni senza trasfusione sono solo alcune delle tecniche mutuate dalla ricerca dell’ Università di Padova e applicate quotidianamente nella nostra attività operatoria grazie alla tecnologia di ultimissima generazione disponibile nell’ospedale di Treviso”.

Un enorme bagaglio di procedure, di tecniche e di conoscenze, quello del Ca’ Foncello, che attende di essere traslato nelle nuove sale operatorie ad altissimo impatto tecnologico di imminente apertura nella Cittadella della Salute.

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