Veneto

Padova: i carabinieri sgominano una pericolosa banda dedita agli assalti ai bancomat

Alle prime ore di oggi i Carabinieri di Padova hanno dato esecuzione ad una serie di misure cautelati nei confronti di 9 indagati.
Contestualmente sono stati eseguite 12 perquisizioni.

Il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere, nei confronti di:

  1. BATTISTUTTI Franco detto Tote, sinto di 52 anni;
  2. GABRIELI Maich, sinto di 43 anni;
  3. MASSARONI GABRIELI Davide detto Dade, sinto di 38 anni;
  4. PAVAN Samuel detto Barabba, sinto di 49 anni;

ai domiciliari è finito il 24enne sinto MASSARONI GABRIELI Jason;

Obbligo di dimora nei confronti di:

  1. BELTRAMELLO Maurizio, vicentino di 58 anni;
  2. SABBADIN Patrizia, trevigiana di 43 anni;
  3. SALIHOVIC Eddi, sinto di 46 anni;
  4. ZANON Denis, vicentino di 45 anni.

L’attività investigativa, avviata nel 2019, ha consentito di accertare che l’organizzazione criminale si era resa responsabile di una serie di assalti ai bancomat di istituti di credito del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna.
I bancomat venivano assaltati grazie a marmotte esplosive.

Le indagini sono state condotte intercettando le comunicazioni degli indagati, sorvegliando a distanza le loro dimore e le basi logistiche della banda, costituite dai diversi garage dove venivano nascoste le autovetture utilizzate per le razzie e dalla carrozzeria di BELTRAMELLO Maurizio, dove questi e ZANON Denis, all’occorrenza, di notte e nei giorni festivi, provvedevano a riparare le stesse macchine e a cambiarne il colore, nonché pedinandone i componenti per documentarne gli spostamenti e gli incontri.
Fondamentale le tracce lasciate dai malviventi su alcuni strumenti usati dopo un assalto e rilevati dai RIS di Parma.

Agli indagati sono imputati anche il tentato furto del 18.11.2019 allo sportello della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Sarmeola di Rubano, il furto del 16.12.2019 allo sportello della filiale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Vicenza e il tentato furto del 17.04.2019 allo sportello dell’ufficio postale di via Sacro Cuore di Padova.

Una tappa importante dell’indagine è costituita dalla localizzazione e dal successivo sequestro in provincia di Treviso, in un garage nella disponibilità dei coniugi Eddi SALIHOVIC e Patrizia SABBADIN, dell’autovettura utilizzata dagli indagati per commettere i raid, all’interno della quale sono stati rinvenuti anche 6 ordigni esplosivi.

L’autovettura rinvenuta è un’Audi A6 Avant, rubata ad un cittadino tedesco in vacanza a Mirabilandia.
La vettura originariamente era di colore blu metallizzato e con targa tedesca, ma all’atto del rinvenimento è risultata riverniciata di un colore nero opaco e riportava targhe contraffatte.

Con 350 CV, i banditi viaggiavano a forte velocità sia lungo le Statali sia attraversano i centri urbani, costituendo un concreto pericolo per gli altri automobilisti. Una notte lungo la SS 516, detta via dei Vivai, viaggiavano a 180 Km/h.

Ai vertici c’era Maich GABRIELI noto alle cronache giudiziarie per aver partecipato alla rapina commessa nel 2005 ad Abano Terme, in cui perse la vita il gioielliere Gianfranco Piras, delitto per il quale ha finito di scontare la condanna nel 2018, e MASSARONI GABRIELI Davide, gravato da numerosi precedenti penali anche per delitti analoghi.
Costoro, assieme a BATTISTUTI Franco e PAVAN Samuel, entrambi pregiudicati per reati specifici e con ruolo di comprimari, erano coloro che materialmente realizzavano gli assalti agli sportelli automatici.

Gli altri indagati – i carrozzieri BELTRAMELLO Maurizio e ZANON Denis, i coniugi SALIHOVIC Eddi e SABBADIN Patrizia e MASSARONI GABRIELI Jason, fratello di Davide – svolgevano compiti logistici.

I componenti del sodalizio avevano in progetto anche di assaltare sportelli automatici in Francia e in Belgio.

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