Treviso

Ospedale di Conegliano/Donna salvata grazie alla sinergia tra 2 equipe

E’ stata salvata con un intervento angioradiologico mininvasivo, frutto della tempestiva collaborazione tra le équipe di ginecologia e di radiologia dell’ospedale di Conegliano.

E’ la vicenda di una paziente, operata più volte per una neoplasia uterina avanzata, giunta al Reparto di Ginecologia del Santa Maria dei Battuti con una forte emorragia vaginale.
Una condizione di evidente gravità che aveva determinato un quadro clinico complesso, con una grave anemia, una progressiva insufficienza renale e il peggioramento delle condizioni generali della signora.

“Considerato il quadro complessivo – sottolinea il primario di Ginecologia, dr. Antonello Azzena – non risultavano praticabili né un approccio chirurgico, né ulteriori trattamenti.
Unica possibilità per la paziente era quella di un intervento angioradiologico a basso impatto di invasività; abbiamo prospettato questa opzione al Gruppo della Radiologia Interventistica che ha prontamente preso in carico la paziente.

“Abbiamo effettuato un delicato intervento mininvasivo, senza nessun taglio chirurgico, navigando all’interno del sistema vascolare – sottolinea il primario, Gianluca Piccoli -.
Siamo riusciti a identificare le sedi del sanguinamento e a isolarle mediante l’inserzione di colle e di endoprotesi.

Il rapido posizionamento dell’endoprotesi vascolare, guidata dall’angiografo tridimensionale – prosegue, ha consentito di mettere in sicurezza la signora e di terminare l’intervento in condizioni stabili.
A conclusione della procedura radiologica, in tempi brevi, si è assistito ad un arresto delle copiose perdite ematiche e al recupero delle condizioni generali della paziente.
La stabilizzazione delle condizioni raggiunte con l’intervento ha consentito di eseguire, successivamente, dei cicli di emodialisi e di poter avviare l’iter per la chemioterapia”.

Il Polo Angiografico, struttura all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, è stato inaugurato dal Presidente della Regione a ottobre 2019.
Finora sono state eseguite numerose procedure vascolari, uroradiologiche, oncologiche, biliari, epatiche e ginecologiche.
Proprio quest’ultimo è uno degli ambiti in cui si è creata una grande sinergia tra radiologi interventisti e Ginecologi soprattutto nella gestione dei sanguinamenti post gravidici, nel trattamento dei fibromi uterini e del varicocele pelvico con la collaborazione del dr. Antonello Azzena e del dr. Andrea Baffoni.

“In futuro, oltre al numero degli interventi aumenterà anche la complessità degli stessi – sottolinea il dr Piccoli.
Sempre più saranno, infatti, le attività che i radiologi interventisti effettueranno in sinergia con altri colleghi. Ad esempio, assieme ai chirurghi vascolari verranno trattate patologie delle arterie periferiche, interventi mirati con bassa invasività e rapido recupero funzionale”.

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