Friuli Venezia Giulia

Operazione “Vascello fantasma” 5 arresti per traffico stupefacenti e armi riciclaggio denaro dall’Olanda all’Italia. Scoperti “festini” a base di sesso e droga

“Vascello fantasma” è il nome della vasta operazione condotta congiuntamente dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri e dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine, nei confronti di un’organizzazione criminale dedita al riciclaggio di denaro e al traffico di droga e armi.

Le indagini, iniziate alla fine del 2019, sono state condotte anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e della geolocalizzazione consentendo, nella prima fase, di trarre in arresto un cittadino olandese (S.V.C. di anni 45), stabilitosi di recente in Friuli, nonché la compagna di origine croata, A.S. di 31 anni, mentre rientravano dalla confinante Repubblica Slovena, poiché trovati in possesso di sostanza stupefacente tipo cocaina (21 dosi) e marijuana (267 dosi), nonché di un’arma corta clandestina di manifattura artigianale.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire e sequestrare ulteriori 3 pistole e numeroso munizionamento, nonché farmaci rientranti nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope. Lo stesso aveva manifestato un tenore di vita elevato, con frequenti “puntate” presso i casinò sloveni e incontri con noti pregiudicati locali, più volte coinvolti in traffici di sostanze stupefacenti, armi e riciclaggio.

Ulteriori sviluppi investigativi hanno acclarato una continuativa attività di spaccio di ingenti quantitativi di cocaina da parte di diversi altri soggetti gravitanti nell’ambiente udinese, tra cui Z.D. il quale, oltre alla cocaina, si interessava di reclutare le persone (in genere giovani donne) da condurre ai “festini” a base di sesso e droga che si consumavano all’interno dell’abitazione dell’olandese o di strutture ricettive della provincia.

Oltre a Z.D., sono state individuate ulteriori persone dedite allo spaccio di stupefacenti, alle quali il cittadino olandese era solito rivolgersi.
Tra queste, vi è l’ultrasessantenne G.L. che, a seguito di mirati appostamenti e pedinamenti, è stato tratto in arresto durante un’attività di spaccio.

L’attività investigativa ha consentito di arrestare in flagranza un cittadino albanese, H.B. di 34 anni, trovato in possesso di un consistente quantitativo di cocaina (oltre 500 dosi), pronto per essere immesso sulla piazza udinese.
L’arresto del trafficante è stato, altresì, avvalorato dal fatto che lo stesso, nel momento in cui è stato fermato, è risultato essere latitante da diversi mesi.

Le indagini, in perfetta sintonia tra i due Reparti investigativi, hanno portato al successivo rinvenimento e sequestro di un’altra arma, una pistola Beretta cal. 85 con matricola abrasa.

Nel corso delle indagini sono state disposte da parte dell’A.G. diverse perquisizioni locali e personali (a carico di oltre 30 persone) che hanno portato a importanti riscontri investigativi, acclarando lo spaccio di sostanze stupefacenti anche nel periodo del primo lockdown.

Le armi sottoposte a sequestro, sono state periziate dai R.I.S. di Parma che hanno accertato, oltre alla perfetta funzionalità, anche la singolarità dell’arma artigianale che l’olandese deteneva, al momento del suo arresto.
Quest’ultima, a due colpi cal. 22, a forma di portachiavi, è stata considerata dagli esperti balistici un’arma micidiale, progettata per assumere le caratteristiche esteriori di un altro oggetto (cd. arma da fuoco camuffata), da utilizzarsi a brevissima distanza ovvero per contatto diretto, cioè appoggiando l’arma direttamente sul bersaglio (così da attutire il rumore dello sparo).

L’arma viene considerata uno “strumento” da “killer” o da “spia”.
La stessa, è stata trattenuta presso i laboratori balistici al fine di incrementare il campionario di armi conservato presso il Raggruppamento Investigazioni Scientifiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button